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ZOMBIE ECONOMY

LE AZIENDE ZOMBIE ESISTONO E SI STANNO MANGIANDO LA NOSTRA ECONOMIA

PopEconomy XL

Lo zombie è la metafora più chiara per descrivere la condizione nella quale si trova l'economia di molti Paesi nel mondo. 

Aziende zombie

Nel 1943 è uscito al cinema I walked with the zombie, un film di Jacques Tourneur nel quale questi esseri si muovevano con la classica camminata zoppicante e storta.

La stessa andatura claudicante sembrano assumere al giorno d’oggi molte aziende che, cercando di proseguire nella loro avventura imprenditoriale, arrancano con fatica e in maniera impacciata. Sono le aziende zombie e a tenerle in vita non è uno strano sortilegio o un rito vudù, ma una ragione ben più concreta.

Queste aziende sono piene di debiti e non creano abbastanza profitti per sanarli. Con la loro attività riescono a malapena a pagare gli interessi sul debito. 

La domanda è ovvia: se queste imprese non hanno profitto e con le loro entrate possono a malapena pagare i debiti, come fanno a sopravvivere? Queste aziende riescono a portare avanti la loro attività unicamente grazie al credito, ai prestiti delle banche e agli interessi a tasso zero che esse offrono

Dalla crisi economica del 2008 a oggi il numero delle imprese a produttività nulla è aumentato moltissimo a causa dei bassi tassi d’interesse sui prestiti. In alcune aree del mondo come Australia, Giappone e Stati Uniti, le aziende zombie erano il 2% nel 1987 mentre adesso sono più del 10%. Non è un caso se negli ultimi 10 anni in Gran Bretagna, così come in altri Paesi, il problema della bassa produttività ha afflitto sempre più aziende rallentando inevitabilmente la crescita economica. Come dice il Nobel per l’economia, Paul Krugman: "La produttività non è tutto ma a lungo termine è la cosa più importante", e le aziende zombie hanno una produttività pari a zero.

I prestiti con basso tasso d’interesse hanno certamente contribuito a salvare l’economia ma nello stesso tempo hanno tenuto in vita queste aziende che sono una vera e propria zavorra per la crescita economica. 

Banche zombie

Ma il morbo zombie non si limita alle aziende: infetta anche le banche. In particolare, a quegli istituti che, seppur morti, continuano a essere tenuti in vita dalle sovvenzioni dei governi. In teoria le banche che hanno evidenti perdite, sono costrette a dichiarare il fallimento in modo da rivendere i propri beni per risanare i debiti e risarcire i clienti. Ma se la banca continua a operare, le conseguenze possono essere devastanti: i capitali degli investitori restano vincolati, senza la possibilità di un loro investimento altrove. 

Un circolo vizioso, quello dell'economia zombie, che tiene in scacco la crescita d'interi Paesi fagocitando gli stessi, pochi profitti che vengono creati. 

È un attimo passare da Walking Dead a working dead…

 

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