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Andrea Triunfo

CHE COS’È LA RECESSIONE?

Un video che spiega le cause e le conseguenze della recessione

PopEconomy XL

Per millenni, in Gran Bretagna, il bronzo è stato usato per fabbricare attrezzi, gioielli e per una valuta di scambio, ma intorno all’800 A.C. tutto cambiò. Il bronzo perse valore causando malcontento e crisi, quello che chiameremo recessione.

Cosa provoca la recessione?

Questa domanda ha sempre causato dibattiti tra gli economisti. La recessione può rappresentare un declino nell’attività economica di un Paese che dura mesi o, nei casi peggiori anni, oppure una via di mezzo. Ci sono innumerevoli variabili che contribuiscono alla salute economica, che rendono difficile individuare esattamente le cause.

Dunque, partiamo da qui. C’è recessione quando si sbilancia negativamente il rapporto tra offerta e domanda. C’è differenza tra quanti beni le persone vogliono comprare e quanti prodotti i produttori possono offrire e il loro prezzo, che causa un declino economico, una relazione economica tra domanda e offerta è rappresentata dall’inflazione e dagli interessi. C’è inflazione quando beni e servizi aumentano di prezzo, detto in altri termini, il valore della moneta diminuisce. Tuttavia, l’inflazione non è una cosa brutta per forza: una bassa inflazione incoraggia l’attività economica, ma un’inflazione elevata porta problemi all’economia e causa una recessione. I tassi d’interesse, invece, riflettono i costi dei debiti delle aziende e degli individui. Il tasso è una percentuale annuale di un prestito che viene pagata ai creditori fino all’estinzione del debito. Bassi tassi d’interesse porta le aziende a chiedere più soldi, che possono usare per attuare progetti. Alti tassi d’interesse, invece, aumentano i costi per produttori e consumatori, rallentando l’attività economica. La fluttuazione, i tassi d’interesse e l’inflazione, ci danno indizi sull’andamento dell’economia. Ma cosa causa queste fluttuazioni? La prima cosa sono i disastri naturali, la guerra e i fattori geopolitici: un terremoto, ad esempio, può distruggere l’infrastruttura che produce beni, come il petrolio, causando un aumento di prezzo e diminuendo la domanda e causando una potenziale recessione. Ma alcune recessioni avvengono durante periodi di prosperità, proprio a causa di questa prosperità alcuni economisti credono che l’attività derivata dall’espansione del mercato possono raggiungere un livello insostenibile; per esempio, persone e aziende possono farsi prestare più soldi credendo che la crescita economica possa aiutarli con il prestito, ma se ciò non accade, aumenteranno i debiti e per ripagarli, dovranno attrarre dai fondi di altre attività riducendo gli affari.

Non pensare alla recessione, altrimenti si avvera

Anche la psicologia può avere effetto sulla recessione. La paura della recessione può causarla veramente, inducendo le persone a non investire e a non spendere come risposta, i produttori per sostenere costi taglieranno risorse: questo porta ad un circolo vizioso e i tagli portano a meno stipendi, che causa una domanda ancora più bassa. Anche le policy antirecessione possono contribuire alla recessione: durante tempi duri, le banche stampano banconote aumentando la spesa e abbassando i tassi d’interesse. Le piccole attività possono ridurre i loro debiti per incoraggiare la spesa, ma queste policy non sono sostenibili e spesso sono ribaltate per evitare troppa inflazione, questo causa recessione.

Se le persone si sono fidate troppo dei debiti bassi e degli stimoli governativi, la recessione del bronzo portò all’innovazione del ferro che aiutò la produzione del cibo e nell’agricoltura. I mercati moderni sono molto più complicati, complicando anche il concetto di recessione, ma ogni recessione aiuta a prevenire quelle dopo.

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