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I BTP SPIEGATI BENE

La professoressa Federica Ielasi spiega in modo chiaro i Titoli di Stato

PopEconomy XL

Nonostante l’incertezza politica in vista delle elezioni regionali in Calabria ed Emilia-Romagna, i BTP continuano ad essere gettonati sul mercato primario. In particolare, sulle lunghissime scadenze. Il titolo, infatti, ha fatto registrare una richiesta record di ben 47 miliardi di euro a fronte di un ammontare collocato di 7 miliardi e un rendimento del 2,50%.

Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Abbiamo pescato dalla rete un video della Professoressa Federica Ielasi, docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università degli studi di Firenze, che ci spiega molto chiaramente cosa sono i Buoni del Tesoro Poliennali.

Titoli di Stato Italiani: un po’ di chiarezza

I Titoli di Stato sono differenziati per durata e struttura dei flussi di pagamento ricevuti dall’investitore. Inoltre, possono derivare da cedole semestrali posticipate o da uno scarto di emissione. Nel caso in cui il titolo viene tenuto fino alla scadenza, questo verrà rimborsato in una sola soluzione al valore nominale; nel caso di vendita sul mercato secondario, invece, si riceverà il prezzo di mercato.

Ma quali sono le tipologie di titoli di Stato italiani? Eccoli di seguito:

  • BTP: Buoni del Tesoro Poliennali. Sono i titoli di Stato a tasso fisso, ovvero obbligazioni a medio-lungo termine con scadenze che vanno dai 3 ai 30 anni e che prevedono il pagamento di cedole fisse semestrali a tasso costante per tutto il periodo dell’investimento;
  • BOT: i Buoni Ordinari del Tesoro sono titoli a breve termine e con scadenza di 3, 6 o 12 mesi. La remunerazione dei Bot è data dallo scarto di emissione, la differenza tra prezzo di sottoscrizione e valore di rimborso;
  • CCT: i Certificati di Credito del Tesoro sono definiti a tasso variabile, indicizzati e vengono emessi con una durata di 7 anni. 
  • CTZ: I Certificati del Tesoro zero coupon sono privi di cedola, ovvero non prevedono la corresponsione di cedole periodiche. Durano di più dei BoT e permettono all’investitore di proteggere il capitale dalla perdita di potere d’acquisto.

 

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

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