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Eugenio Facci

LAVORARE NEI CALL CENTER IN INGHILTERRA

Ecco l'esperienza di un ricercatore che ha lavorato come infiltrato in vari call center

Europe for Dummies

Nel Regno Unito sono quasi 1 milione di persone a lavorare nei call centers. Jamie, ricercatore universitario, si è infiltrato per mesi in vari call centers britannici per capire come funzionano.

Jamie ci racconta di un luogo in cui si respira sin da subito stress e demotivazione. Ci sono lavagne che indicano obiettivi da raggiungere e vendite da completare. Un lavoro che toglie energia, non semplice da gestire.

Non è un caso se circa il 25% dei lavoratori dei call centers lasci il lavoro dopo solo 1 anno. Inoltre, i dati ci dicono che il numero di call centers nel Regno Unito è pari a 6200.

Mentre il giro d’affari annuo dei call centers britannici si aggira intorno ai 2 miliardi di euro.

 

Lavorare nei call centers: pro e contro

Il lavoro da call center è l’unico lavoro che non manca mai, sono sempre richieste più risorse. C’è chi lo sceglie per un breve periodo, per placare, per sempio, l’assillo delle bollette. È più un’opzione momentanea.

La domanda è: quanto conviene lavorare nei call center? C’è chi considera questo lavoro come un altro ma ci sono dei dati che ci sono dati lampanti.

Per esempio, la paga oraria non è quasi sempre sufficiente, il contratto arriva dopo mesi. Inoltre, possono sospendere la collaborazione da un giorno all’altro. C’è un’unica pausa ogni due ore che ha una scarsa durata.

Un altro aspetto da considerare è che stare tutto il giorno con una cuffia nelle orecchie a sentir voci non è il massimo.

La vita da call center prevede quindi pro e contro, forse più contro. Ci sono dati oggettivi che ce lo raccontano.

 

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