Canali

DISCESA DEL PIL E NON SOLO: TU CHIAMALE SE VUOI RECESSIONI

La recessione è servita: la borsa scricchiola e la crescita si intoppa. Il commento di Specchia

Tg Pop News

Siamo all’ennesimo redde rationem. Si calcola una discesa del pil, che in questo trimestre è sceso dello 0,2 per cento e tu chiamale, se vuoi, recessioni.

La borsa scricchiola, la crescita s’intoppa, inizia un ciclo “nero”, alla faccia della viceministra Castelli la quale, solo qualche tempo fa, all’ex ministro Padoan, che la stava avvertendo del pungente odore della tempesta in arrivo, rispondeva piccata: “Questo lo dice lei!”, che infatti poi s’è visto.

Ora, come riuscire ad uscire dal pantano? Due sono le scuole di pensiero. Secondo il ministro Di Maio quando la gente ha più soldi in tasca tende a spendere e quindi sarà grazie al redddito di cittadinanza e alla quota 100 che entreranno in circolo, nelle vene dell’economia reale ben 13 miliardi di euro. Sempre che gli italiani, popolo di risparmiatori, non accantonino quel gruzzolo per tempi migliori.

 

Discesa del pil e non solo: meglio aspirare ad un mercato migliore

Invece secondo il premier Conte, per invertire il ciclo delle disgrazie, servirà che Trump e la Cina la smettano di tirarsi i dazi addosso e si mettano d’accordo. Solo così il mondo vedrà un mercato migliore e sicuramente questo accadrà presto, forse.

Si può dire che Di Maio e Conte sembrano come quel vecchio spot di Tonino Guerra davanti al supermarket “L’ottimismo è il profumo edlla vita”, diceva con gli occhi al cielo.

Solo che quel supermarket oggi non c’è più e Tonino Guerra è morto.

Forse la soluzione sarebbe, per una volta, dare retta agli industriali che chiedono subito di rilanciare gli investimenti e di sbloccare 400 opere pubbliche.

Più pil per tutti.

 

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su