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UN VIAGGIO UNDERGROUND NELLA METRO DI TOKYO, LA PIÙ GRANDELa vivace città giapponese raccontata dalla scrittrice Laura Imai Messina

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La scrittrice Laura Imai Messina ci fa viaggiare con le sue parole nella metro di Tokyo, la più grande del mondo.

Chiunque abiti a Tokyo ha due case: una è l’abitazione dove si vive e si dorme, spazi spesso minuscoli, che distanziano solo un metro o due da un altro condominio. L’altra è il convoglio del treno su cui si sale ogni giorno per andare a lavoro, all’università, a divertirsi.

Laura la racconta così la città giapponese: «Tokyo è per me la città melograno perché ogni stazione conserva un suo carattere specifico, una sua dolcezza e asperità e dai treni, perlopiù di superficie, la città sembra raccontare tutta la moltitudine infinita di vite che contiene.»

 

Metro Tokyo: il fascino e l’eccitazione

Ha un suo fascino la metro di Tokio, insieme all’intera città che l’accoglie e Laura continua a raccontarcela così: «Raggrumata intorno alle stazioni c’è la Tokyo attiva ed eccitata, affamata di cose e di consumi.

Allontanandosi delle strade principali invece si comincia a respirare la Tokyo sonnacchiosa, quella che sa che la sopravvivenza sta nell’equilibrio tra ciò che grida e ciò che tace.»

La metro di Tokyo, città ricca ed eccitante, è un mezzo che predomina ed è estremamente indispensabile per muoversi all’interno della cittadina più velocemente.

Sappiamo che 14 società di trasporti servono 882 stazioni nel recinto metropolitano con un numero incalcolabile di linee. La sola stazione di Shinjuku con i suoi 3.640.000 milioni di viaggiatori in transito è entrata nel Guinnes dei primati per il trasporto di persone.

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