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Michele Monina

THE SHOOTER - VITTORIO DE SCALZI

LA MUSICA DAI NEW TROLLS A OGGI

Music

Vittorio De Scalzi e Sanremo

Vittorio De Scalzi, fondatore della celebre band dei “New Trolls”, non è sono un artista e cantante di fama storica nel nostro Paese ma anche il Presidente della Commissione di Area Sanremo che per la prima volta è formata da tutti artisti: “Sono onorato di farne parte. È un riconoscimento alla mia vita e carriera. Mi ritengo fortunato perché la mia passione me la porto dietro ancora. Essere presidente di una regia con artisti, che stimo molto, mi onora: vorrei dare al futuro di questi giovani un po’ del mio passato”.

Da Sanremo alla trap

“Io ho un figlio che fa trap e spesso vado in studio da lui e vivo un conflitto tra "vecchia" e "nuova" musica. Una volta sono andato in studio da lui, gli ho suonato un pezzo con la chitarra classica e lui, con uno strumento, ha disintegrato il suono e qui mi viene in mente il 1971: al Festival di Sanremo eravamo accoppiati con Sergio Endrigo che aveva scritto una canzone romantica bellissima e noi l’abbiamo disintegrata e presentata in una formazione rock, perciò le nuove generazioni devo prendere la musica e cambiarla. Io ho partecipato 7 volte al Festival e non è andata mai bene però mi ha dato visibilità”. 

I progetti di oggi

“Adesso sto preparando un libro con Massimo Cotto, dove sto raccontando questi 50 anni con Luigi Tenco, con i Rolling Stones, perché noi aprivamo i loro concerti, e che sarà accompagnato dai miei brani. Poi c’è la mia parte cantautorale, la mia anima segreta. Addirittura io mi sono occupato di musica regionale, in genovese, prima di Fabrizio (De André): nel 1967 ho scritto una canzone in dialetto che tutti credono essere una canzone antica della tradizione genovese. Per me la musica ha tanti colori e sfaccettature che voglio affrontare. Io vedo che tutto si assomiglia: ci vorrebbe più voglia di sperimentare. Oggi tutti si mettono al computer e creano o modificano un suono: ma le parole? I testi? La poesia? Per fortuna oggi sento nei giovani la voglia di cambiare. Noi quando andavamo in studio di registrazione eravamo in fibrillazione perché quello era un punto di arrivo, non di partenza”.

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