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Michele Monina

THE SHOOTER - SANANDA MAITREYA

IL CANTANTE AMERICANO RACCONTA I SUOI NUOVI PROGETTI

Music

Sananda Maitreya si racconta ai microfoni di Michele Monina in The Shooter. Dagli anni ’80 il cantante ha stravolto la propria dimensione artistica. Ma com’è stato possibile un tale cambiamento? “L’importante – racconta Maitreya – è sempre rimanere a galla, un po’ come una barca, seguire la propria indole. Vivendo nel circuito delle case di registrazione, ho imparato, è stata una scuola ma adesso voglio guidare la mia nave tanto che per me, in questo momento della vita, essere artista significa presentarsi come si è, come ci si sente. Tutti gli artisti hanno una passione dentro, un fuoco ecco perché è importante che i giovani conoscano la storia di Prometeo perché le storie dei miti greci rappresentano un archetipo al quale rifarsi per ritrovare le proprie radici. Ogni generazione ha i suoi miti: noi siamo la generazione nata nell’epoca di Steve Jobs, l’Icaro che però si è avvicinato troppo al sole e che da mito si è trasformato in uomo malato. La malattia è stato un prezzo necessario per essere stato un rivoluzionario durante la vita".

Ma quali sono i nuovi progetti sui quali sta lavorando Sananda Maitreya? “Il mio prossimo lavoro si chiama Pandora’s Playhouse che, come accennavi, è il continuo di Prometheus & Pandora solo che questa volta la prospettiva è molto più dalla parte di Pandora. Inoltre mi sono buttato in un altro progetto che è un musical. A teatro, infatti, hai la possibilità di essere drammatico ma di farlo con tinte gioiose. Essere artista oggi è molto difficile perché non dipende dall’essere ricco o no, l’essere famoso o meno, ma il punto è che si tratta veramente di una vita di sofferenza e sacrifici. Quando abitavo in Germania un uomo mi disse che dovevo abbracciare ciò che la vita mi dava e che era importante andare fino in fondo perché comunque si hanno dei rimpianti”.

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