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Michele Monina

THE SHOOTER - GIGI D’ALESSIO

CONFESSIONI DELLA POP STAR NAPOLETANA PIÙ AMATA AL MONDO

Music

Gigi D’Alessio non si stanca mai: tra un nuovo disco in arrivo a settembre e altri importanti progetti, il cantante partenopeo racconta a Michele Monina i suoi mille impegni.

Gigi e The Voice

Il cantante napoletano è uno dei giudici del talent di Rai 2 insieme a Morgan, Gué Pequeno ed Elettra Lamborghini. Un’esperienza di crescita personale, che dà l’opportunità di arricchirsi, anche grazie alla sinergia che si crea con gli altri coach. L’importante, per Gigi D’Alessio e i suoi colleghi, è far vincere il programma e non il singolo artista. Bisogna pensare anche ad un dopo, portando in tournée i partecipanti di The Voice, dando quindi supporto non solo da coach nel programma, ma anche dopo.

Il concerto con Nino D’Angelo

Un altro progetto che sta molto a cuore a Gigi D’Alessio è quello con Nino D’Angelo. Le due voci per eccellenza della tradizione napoletana hanno deciso di fare un regalo alla loro città, organizzando un concerto che si terrà a Napoli dal 21 al 23 giugno. Racconta Gigi “Il 21 perché è il mio onomastico e il suo compleanno. Abbiamo saputo che questo giorno c’è anche il Papa. A Napoli non si sono mai messe due persone così assieme”.

E il panorama musicale italiano?

Secondo Gigi la scena sta cambiando e lo dimostrano le classifiche delle piattaforme musicali in streaming: capita spesso, infatti, di leggere nella top ten degli artisti almeno 5 nomi quasi sconosciuti che, dopo una settimana, vengono rimpiazzati da altri artisti. “La tecnologia va avanti – dice D’Alessio – ma il problema non è cosa stiamo usando ma se lo stiamo usando in maniera corretta perché tutto dura poco”. Secondo Gigi, questo succede a causa della fruizione musicale sempre più veloce e superficiale. “Se lo streaming va bene – aggiunge Gigi - vuol dire che non l’abbiamo capito. Diciamo che è come se al giorno d’oggi, invece che la Messa, vai a prendere la benedizione e via”. Un tempo, infatti, acquistare un disco significava dargli valore mentre oggi, avendo a disposizione un repertorio infinito di artisti e album, alla musica non si dà più l’importanza che merita. Non è cambiato solo il modo di ascoltare la musica, ma anche di comporla: ora si è sempre in tournée, si ha continuamente la necessità di produrre dischi e non si creano più aspettative. Inoltre, i concerti vengono visti come dei veri e propri spettacoli con costi molto più elevati rispetto al passato: c’è una continua necessità di stupire con gli effetti speciali. Secondo Gigi D’Alessio, si tende a sottovalutare l’importanza di saper cantare in italiano: farlo bene significa riuscire a importare la propria musica senza troppi mezzi sofisticati, riuscendo comunque ad arrivare al pubblico, anche straniero. 

All’interno del panorama musicale c’è molta competizione ed essere sottovalutati tra gli artisti è molto comune: è un mondo vasto e purtroppo non è fatto solo di veri professionisti. “Spesso – aggiunge Gigi - ti ritrovi a ricevere pagelle da persone che non sanno cos’è una battuta. Io ho subito molte discriminazioni però questa è stata la mia fortuna ed è quello che dico ai ragazzi di The Voice, io sono un’artista che è cresciuto con i no degli altri, i sì me li dicevo da solo”. 

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