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Felice Florio

THE OCEAN CLEANUP: PULIRE IL MARE DALLA PLASTICAEcco una start up che punta a risolvere il problema delle plastiche che hanno invaso gli oceani

Disruption

Boyan Slat, 18 anni, ha fondato The Ocean Cleanup, una startup per pulire il mare dalla plastica.

Ci racconta che ci sono circa 80 milioni di chili di plastica che galleggiano nel mare, che costituiscono 1,8 trilioni di pezzi di plastica oceanica.

Sono circa 31 i milioni di dollari raccolti in cinque anni dalla startup olandese.

The Ocean Cleanup funziona come una rete lunghissima ben 609 metri e si muove sfruttando le correnti oceaniche.

La plastica raccolta in mare viene trasportata sulla terraferma e riciclata. “Funziona come pac-man” ha semplificato Boyan Slat.

 

Per pulire il mare dalla plastica ecco gli obiettivi di The Ocean Cleanup

L’obiettivo di The Ocean Cleanup è di raccogliere fino a cinque tonnellate di plastica al mese e pulire il mare dalla plastica. È questo il progetto ambizioso di questa start up che coinvolge un team di scenziati e ingegneri nella pulizia dell’Oceano Pacifico.

Alla base c’è l’idea di un braccio galleggiante mangia plastica, che è venuta all’inventore olandese. Il giovane, appoggiato da una squadra di 70 persone, ha trascorso gli ultimi cinque anni a testare 273 modelli e sei diversi prototipi prima di giungere all’attuale design donominato “Wilson”.

Secondo i dati, sarebbero 1800 miliardi i pezzi di plastica presenti ad oggi nel Great Pacific Garbage Patch.

Grazie a The Ocean Cleanup si potrebbe pulire il mare dalla plastica e rimuovere il 50% della plastica nell’area entro cinque anni e il 90% a livello globale entro il 2040.

Ancora contrastanti le opinioni sul progetto, c’è chi si dichiara preoccupato per la vita marina, anche se viene assicurato che The Ocean Cleanup non incida negativamente sulla sopravvivenza di pesci e mammiferi marini.

Siamo curiosi e fiduciosi che questo progetto possa migliorare la situazione dei mari.

 

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