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IL SORPASSO DELLA PAY TV

DAL 2018 A OGGI GLI ABBONAMENTI SONO ARRIVATI A 8 MILIONI

Tg Pop News

Il televisore va in soffitta?

Sembrerebbe proprio di sì. Almeno è quanto si può ipotizzare partendo dai dati Auditel raccolti dallo Studio Frasi per Il Sole 24 Ore. Negli anni la televisione tradizionale ha perso  41mila spettatori nel "giorno medio"832.804 in prima serata. Presumibilmente si tratta di una vera e propria migrazione di pubblico che si sposta verso le nuove piattaforme digitali come Netflix, Amazon Prime Video e DAZN .

A confermare questo trend è uno studio EY – Ernst & Young – il quale rivela che, da giugno 2018 a gennaio 2019, gli abbonamenti alle piattaforme online sono cresciuti esponenzialmente, da 1,23 milioni a 8 milioni. La ricerca, sponsorizzata da Discovery, Sky e Fastweb, ha preso in considerazione piattaforme come Netflix, Timvision, Amazon Prime Video, Now Tv di Sky, Infinity di Mediaset, DAZN ed Eurosport Player. Una vasta gamma di piattaforme online che non rivelano solo un boom di adesioni ma un vero e proprio sorpasso rispetto alla Pay Tv tradizionale.

Dati che fanno riflettere sul futuro del tanto amato televisore, che sembra sempre di più sul punto di dirci addio. In realtà Auditel, nonostante le novità del sistema di rilevamento, al momento non è in grado di analizzare i dati degli apparecchi mobili, quindi dobbiamo aspettare a trarre conclusioni. Smartphone, tablet e PC potrebbero comunque rappresentare la rinascita della televisione, dimostrandoci che i suoi contenuti hanno semplicemente cambiato schermo.

Una cosa è certa: la televisione del futuro dovrà adattarsi allo spettatore, sempre più abituato al mondo digitale dove palinsesto e  tempi sono completamente rivoluzionati.

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