Canali

WEB BANKING: RISCHIO VIOLAZIONE PRIVACY

85 BANCHE SU 100 NON SUPERANO I TEST DI CONFORMITÀ AL GDPR

Tg Pop News

Web Banking, rischio furto privacy

Il rischio violazione privacy nel Web sembra minacciare sempre di più non solo gli utenti dei social network o chi fa shopping online ma anche chi decide di gestire il proprio conto a partire dall’online, utilizzando l’home banking.

Secondo uno studio di ImmuniWeb, i nostri dati in banca non sono propriamente al sicuro:

  • 97 delle 100 banche più grandi del mondo sono a rischio di furto dati da parte dei pirati del Web.
  • 85 su 100 invece non superano i test di conformità al Gdpr, il regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea.
  • 25 non sono protette da un web application firewall (Waf).
  • 7 contengono vulnerabilità note e sfruttabili da malintenzionati.
  • Il 20% delle app di mobile banking conterebbe almeno una vulnerabilità di sicurezza ad alto rischio.

La protezione dei dati sensibili è diventata così una delle principali sfide che le banche devono affrontare investendo per adeguarsi il più possibile agli standard di protezione della privacy dei loro utenti. Federprivacy ha lanciato così il marchio “Privacy ok”, uno strumento in grado di accertare il livello di affidabilità dei siti. Il marchio ‘Privacy Ok’, già ottenuto dal Gruppo Ferrero in tutti i propri siti web italiani, ha avuto molte richieste da parte del mondo bancario ed è stato assegnato, prima di tutti, a Crédit Agricole. 

Il marchio “Privacy ok” viene rilasciato ad aziende ed enti che aderiscono ad uno specifico codice di condotta. Federprivacy ha affidato il processo di valutazione a Tuv Italia, che valuta se un Sito è conforme per la concessione del marchio. Quella della sicurezza informatica è una delle più grandi sfide per le banche che, secondo Gartner, investiranno globalmente, entro il 2023, oltre 7 miliardi di dollari.

Secondo i dati dell’ultimo Documento programmatico pluriennale Dpp della Difesa L’Italia, relativi al triennio 2019-2921, l’Italia è molto esposta a rischio per la sicurezza informatica. Infatti, se nel nostro Paese sono stati stanziati, da qui al 2033, 500 milioni di euro per contrastare l’attacco di eventuali hacker, In Francia, solo nel 2018, sono stati messi a budget 1,4 miliardi di euro. Non è un caso se nella classifica Onu del Global Cybersecurity Index, il nostro Paese è solo al 25° posto. 

Il lavoro che non va in fumo

Che il fumo delle sigarette faccia male non c’è bisogno di ribadirlo ma la Philip Morris in Italia non smette di assumere. I centri produttivi presenti nel nostro Paese contano 1.600 addetti e l’azienda prevede di assumere altre 130 risorse.

Driive me: il noleggio auto a 1 euro 

Sbarca in Italia Driiveme: le società di noleggio devono trasferire i propri veicoli e i privati possono approfittarne al prezzo simbolico di 1 euro. La società francese debutterà anche in Germania, mentre in Spagna, Francia, Portogallo e U.K muove ogni mese 7.000 auto e conta un totale di 1 milioni di utilizzatori.

Amazon da paura 

Il software Rekognition sviluppato da Amazon ha raggiunto un nuovo obiettivo. Il programma è in grado di leggere le emozioni e gli stati d’animo sui volti delle persone. Dopo felicità, tristezza, rabbia, sorpresa, disgusto, calma e confusione, oggi è in grado anche di leggere nei nostri volti la paura.

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su