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LA SPESA DEGLI ITALIANI? ANCORA IN CRISI

L’ISTAT CI DICE CHE IL PORTAFOGLI PIANGE MISERIA

Tg Pop News

La spesa degli italiani

Com’è messo il paniere degli italiani? Ce lo dice il Sole 24 Ore che riporta i dati dell’Istat. Il paniere di spesa tiene conto di 274 voci suddivise in 12 categorie di consumo.

In generale il trend evidenzia un lieve calo dei consumi rispetto agli ultimi anni, soprattutto in relazione al 2016 e 2017, quando i dati ci parlavano di un aumento. Se si confrontano i dati di quest’anno con quelli del periodo precedente alla crisi, cioè prima del 2007, si rileva un crollo del 8,5 %. Nel 2001 addirittura si spendevano in media 187 euro di più rispetto a oggi.

Nel 2018 la spesa mensile delle famiglie è stata di 2.571 euro con un flebile +0,3% sull’anno precedente ma ben distante da quei 2.640 euro mensili che una famiglia italiana spendeva nel 2011.

Il carrello della spesa: cosa costa di più? 

Prima di tutto occorre dire che la spesa delle famiglie italiane ha riscontrato un calo di quasi un punto, -0,9%, dovuto sia all’inflazione che all’aumento dei prezzi. 

  1. A pesare sul portafogli è soprattutto la spesa per l’istruzione che segna un +33%
  2. Poco più di un terzo della spesa (35,1%) è destinata all’abitazione. Nel dettaglio la voce abitazione assorbe 903 euro (589 euro per chi è in affitto) mentre i trasporti costano 292 euro.
  3. Nel settore del food la spesa cresce la spesa dell’11,7%: per generi alimentari e bevande analcoliche si spende 462 euro, con un rincaro di 5 euro. Cresce anche l’esborso per le carni, 98 euro mensili, con un +4% rispetto all'anno precedente, per i prodotti ittici, 41 euro mensili, +3,4% rispetto al 2017 e per caffè, tè e cacao, 15 euro con un +5%.
  4. Anche il settore vacanze sale: i servizi di alloggio crescono del 157%.
  5. Per fare quadrare i conti una famiglia media risparmia su abbigliamento e calzature e addirittura una su sei taglia la spesa sanitaria. 

Quali famiglie spendono di più?

  • I livelli di spesa più elevati si registrano nel Nord-Ovest con 2.866 euro.
  • Poi c’è il Nord-Est con 2.783
  • Terza posizione per il Centro, con 2.723
  • Inferiori alla media nazionale i dati del Sud, con 2.087 euro e quelli delle Isole 2.068 euro.

I dati di Coop: una conferma del 2017

Dopo quasi 10 anni dalla crisi economica che ha scosso il mondo, in Italia la ripresa è sempre più lenta: + 1,2% la variazione del PIL nel 2018 rispetto all'1,5% nel 2017.

Secondo una ricerca di Coop i consumi delle famiglie italiane nel 2017 sono calati del 2,2% rispetto a quelli del 2010 (nello stesso periodo in Germania sono invece aumentati del + 12,7%). 

Ci sono però alcune tendenze positive da considerare. Ad esempio, 9 italiani su 10 ritengono che vivere in un ambiente salubre sia una condizione fondamentale per raggiungere un'alta qualità della vita e questo si riflette nel carrello della spesa dove i prodotti ecologici e sostenibili hanno raggiunto 2 miliardi di euro di vendite nella prima metà del 2018. Rimanendo in ambito food gli italiani confermano di essere i primi in Europa a spendere in cibo. Inoltre l’Italia è anche la prima per acquisto di frutta e verdura, pane e cereali, rinunciando sempre più a zuccheri e grassi. Sempre più in voga il "pronto da mangiare": il cibo già cotto registra un +6%. 

Insomma, gli italiani se devono spendere, spendono in cibo: nei primi tre mesi del 2018, 3,5 milioni di italiani (+ 80% rispetto al 2017) hanno acquistato generi alimentari e se si è registrato un +34% per acquisti alimentari online nei primi 6 mesi dell'anno, dimostrando un’apertura alla modernità, sono sempre di più gli italiani tradizionalisti che scelgono prodotti italiani (+ 3%), favorendo i piccoli marchi (+ 4,3%).

Allarme rosso clima

Il livello di Co2 nell’atmosfera ha superato le 415 parti per milione: non era mai successo prima nella storia dell’umanità. I dati sono dello Scripps Institution of Oceanography dell'Università della California. 

In Cina si paga con la faccia

Niente contanti, carte e nemmeno smartphone: Tencent e il gruppo Alibaba hanno iniziato a installare in centinaia di negozi sistemi di pagamento attraverso il riconoscimento facciale.

Il recond di crowfounding è italiano

Con un capitale raccolto di 2,85 milioni di euro e l’adesione di 2.261 investitori, il record italiano di crowdfunding va a Startupitalia che ha ottenuto su Mamacrowd il più grande risultato mai registrato prima nel nostro paese.

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