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SPACE ECONOMY: COS’È E QUANTO VALE

GIRO D’AFFARI MONDIALE DI 350 MILIARDI DI DOLLARI

Tg Pop News

Space Economy: cos’é

Per migliorare l’economia italiana ci vorrebbe un aiuto dallo Spazio. No, non un’affermazione folle ma una lucida considerazione economica. Stiamo parlando della Space Economy, vale a dire il giro d’affari creato dallo sviluppo, dalla ricerca e dalla realizzazione d’infrastrutture spaziali, ma anche dalla creazione di prodotti e servizi legati alle telecomunicazioni, al monitoraggio ambientale e alle previsioni meteo. La Space economy si sta rivelando uno dei settori più promettenti dell’economia e che potrà, nei prossimi decenni, offrire molte opportunità lavorative e d’investimento. Ma com’è possibile tutto questo?

Space economy nelle patatine?

Ovviamente per trasformare la Space economy in un business da “tutti i giorni” dobbiamo pensare che i processi di progettazione e produzione di strutture che vengono impiegate nello Spazio devono essere adattati alla costruzione di oggetti di uso più semplice, quotidiano

  1. Fra gli esempi troviamo un costruttore di sistemi per il confezionamento che ha impiegato modelli che l’Agenzia Spaziale Europea applica per calcolare le traiettorie di alcune sonde. Queste sono state riadattate per ottimizzare il sistema utilizzato per imbustare le patatine, che, così facendo, ha raggiunto una velocità maggiore del 50% rispetto a quella tradizionale. 
  2. Un altro esempio è Aerogel, il materiale solido più leggero e meno denso esistente, impiegato dalla Nasa per proteggere dal freddo le sonde lanciare nello Spazio e che è stato utilizzato da Corpo Nove per realizzare il giubbotto “Absolute Zero”.

Space economy in Italia

A parlarci dei numeri di questo business sono Alberto Forchielli e Michele Mengoli dalle pagine de Linkiesta. In Italia la chiave per far crescere questo settore si chiama venture capital ovvero capitale investito ad alto rischio. Si consideri che nel mondo, dal 2000 ad oggi, ci sono stati 6,3 miliardi di capitali investiti dai venture capital in startup legate alle attività nello Spazio.

Il settore aerospaziale, infatti, rappresenta una forte leva per l’economia italiana.

  • Ogni giorno genera 4 nuovi posti di lavoro.
  • Gli addetti del settore sono 6.300.
  • Il giro d’affari è di 1,6 miliardi di euro.

Solo in Piemonte la Space Economy ha un distretto di 400 aziende. In tutte le regioni italiane ci sono imprese che lavorano con o per questo settore, e che coinvolgono oltre 6.300 addetti per un business annuo di circa 1,6 miliardi di euro. Non male, insomma, ma ben poco se raffrontato al giro d’affari mondiale di 350 miliardi di dollari, il 70% dei quali è rappresentato dal fatturato dei servizi e il restante 30% dalla manifattura. 

Molti saranno stupiti da queste cifre ma consideriamo che l'Italia ha un "rapporto privilegiato" e di lunga data con lo Spazio:

  • L’Italia è stato il terzo Paese a lanciare, nel lontano 1964, il proprio satellite nello Spazio.
  • È la terza nazione europea a contribuire al budget e alle missioni dell’European Space Agency.
  • È il sesto Paese al mondo per la quantità di articoli scientifici prodotti nella Space economy.
  • L’Italia è uno dei pochi Paesi ad avere la filiera industriale completa: dal satellite al software.

Non solo l’Italia ma tutta l’Europa scommette sulla corsa allo Spazio. La Commissione europea, infatti, ha messo sul piatto per il periodo 2021-2027, 16 miliardi di euro per la Space economy.

A proposito di sogni di Spazio, il fascino delle stelle ha portato la giovanissima Linda Raimondo a rappresentare l’Italia alla prima edizione del “Geospace Astronaut Training” in Islanda. “Ho sempre avuto una passione per le stelle – racconta Linda – poi a settembre 2018 sono andata in Islanda dove ho avuto la possibilità di addestrarmi negli stessi territori in cui si sono addestrati gli astronauti della missione Apollo”.

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