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IL RISCATTO DEGLI ANNI UNIVERSITARI

AD APRILE 7.020 DOMANDE PER IL RISCATTO DELLA LAUREA “LOW COST”

Tg Pop News

Il riscatto degli anni universitari

Lo chiamano riscatto low cost e consente di convertire gli anni universitari in anni utili per l’anzianità contributiva. Ce ne parla il giornalista Lorenzo Salvia dalle pagine del Corriere della Sera. Il riscatto agevolato fa parte del decreto su Quota 100 ed è consentito solo per gli anni universitari frequentati dal 1996 in poi. Proprio in quell’anno, infatti, si passava al sistema pensionistico contributivo, vale a dire al calcolo della pensione in base ai contributi versati nel corso della propria vita. La misura del riscatto della laurea, secondo i dati Inps, ha scatenato un vero e proprio boom di adesioni: solo nel mese di aprile si è registrato un aumento dei riscatti del 202% rispetto allo stesso periodo nel 2018. Le domande presentate sono state 7.020.

Riscatto della laurea low cost: privato vs pubblico

La tariffa agevolata piace di più ai lavoratori del settore privato che hanno presentato nel mese scorso 2.900 domande. Solo 500 invece quelle avanzate degli statali. La differenza fra i due settori è evidente: dato che i lavoratori del privato hanno meno certezze per il loro futuro, cercano di crearsi da subito un tesoretto. La crescita delle domande, dai dati Inps, sembra essere in forte accelerazione. Per quanto riguarda il settore privato dal mese di marzo al mese di aprile le domande sono aumentate di 900 unità. La misura del riscatto low cost ha dato una spinta al riscatto normale della laurea, ovvero quello per gli anni universitari precedenti al 1996. Ad aprile di quest’anno le richieste di riscatto ordinarie effettuate da lavoratori del privato sono state 3.200 mentre la media dell’anno precedente segnava solo 1.740 domande.

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