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I PERENNIALS E IL RISCHIO DELLA MODA IN U.K.

LA RISCOSSA DEGLI ULTRA-QUARANTENNI E L’ALLARME DEL BRITISH FASHION COUNCIL

Tg Pop News

Perennials: chi sono?

Accanto a Baby Boomers, Millennials e Generazione Z sta prendendo forma un altro concetto, potremmo dire un altro cluster, se parlassimo in termini economici o un’altra vera e propria generazione, se parlassimo in termini sociologici. Sono i Perennials, una “categoria”, o meglio una sottocategoria, che però, a differenza delle precedenti è completamente slegata dal tempo e dall'età. Sono over 40, creativi, sicuri di se stessi, amano cooperare ma soprattutto sanno spingersi oltre i limiti e sanno come azzardare. È la fotografia che emerge dal rapporto Coop 2019. Sono i nuovi italiani e, nonostante la loro età, non si rassegnano al tempo che passa. Sebbene spesso nel nostro Paese si battezzi come morto, almeno lavorativamente, chi ha più di 30 anni, i Perennials si reinventano, si lanciano alla scoperta del mondo, mossi da curiosità e apertura mentale. Insomma, non sarà certo un caso se il 44% di loro si dice ottimista. Un tratto che sicuramente li contraddistingue è la sostenibilità e l’attenzione verso la natura. Sebbene quando sentiamo queste parole ci venga in mente soprattutto Greta Thunberg, una ragazzina che certamente non rientra nella fascia dei Perennials, sembra che, in realtà questa generazione sia molto più attenta al “Green” di quanto non facciano i più giovani:

  • Il 100% dichiara di aver fatto la raccolta differenziata nell’ultimo anno.
  • L’89% ha ridotto il consumo di plastica.
  • Il 79% ha scelto di mangiare meno carne.
  • Il 70% ha optato per i mezzi pubblici invece che la macchina.
  • Il 64% acquista solo prodotti bio.

La giornata tipo di un Perennial?

  • Il 34,3% si dedica al lavoro.
  • Un 33,8% si dedica alla vita di coppia.
  • Il 26,8% si prende cura dei propri animali domestici.
  • Il 26% si dedica alla famiglia.
  • Il 19,4% ha la passione per la cucina.
  • Il 13,3% si dedica alla cura di sé.

È stata Gina Pell, Creative Director e imprenditrice a coniare il termine Perennials e a darne una definizione su The What: “I Perennials sono persone curiose, sempre in fiore e sono consapevoli di cosa sta accadendo nel mondo. Sono al passo con la tecnologia e hanno amici di ogni età”. Ciò che definisce quindi gli appartenenti a questa categoria non è l’età, l’appartenenza cronologica, quanto invece uno stato mentale. Insomma, i Perennials sono esattamente l’emblema del proverbio che dice: quello che conta non sono gli anni che si hanno ma quelli che ci si sentono addosso.

Perché parlare dei Perennials?

Parlare dei Perennials è il frutto della constatazione di un mondo, quello lavorativo, dove il focus dell’età si sta spostando sempre più in avanti. I Perennials sono il segmento di lavoratori in più rapida crescita: in Paesi come Italia, Spagna, Irlanda e Portogallo gli ultra-cinquantenni lavoratori aumenteranno sempre di più mentre in U.K. costituiscono già 1/3 della forza lavoro. Le proiezioni ci dicono che, entro il 2024, negli U.S.A essi saranno il più grande gruppo demografico

Le ragioni sono abbastanza semplici

  1. L’aspettativa di vita è più alta.
  2. L’età pensionistica si allunga: si va in pensione più tardi e perciò la il percorso lavorativo è più lungo tanto che l’apice della propria carriera arriva in età più avanzata.

A tener di conto di questo spostamento dovrebbero essere soprattutto le aziende di moda e cosmesi, colpevoli d’incentrare il proprio target di riferimento solo su ventenni e trentenni. E pensare che le donne con più di 40 anni costituiscono il 80% del mercato della cosmesi.

Chi sono Perennials più famosi al mondo?

Forse tra i Perennials più famosi dello Star System possiamo identificare Lady Gaga ed Emma Stone, la tennista Serena Williams e persino Elon Musk. I Perennials, come dice il termine stesso, sono “perenni”, sono i “sempreverdi” e questo tratto è incarnato particolarmente dalle donne, che, dopo i 40 anni, sbocciano e si lanciano in nuove avventure di vita e professionali. Attrici come Monica Bellucci, 54 anni, Julia Roberts, 51 anni e Jennifer Aniston, 50 tornano a brillare come non mai.

Si noti che stiamo parlando di quasi tutte donne. E infatti il 67% delle over 40 dichiara di vivere meglio rispetto a una decina di anni fa.

  • Per il 61% la realizzazione personale è una priorità.
  • Il 60% delle donne afferma che una delle cose più importanti nella vita è saper accettare le sfide.
  • Il 63% si descrive come una persona ottimista. 

Il quadro che emerge nell’analisi delle donne over 40 è quindi completamente nuovo. Esse non ambiscono necessariamente a una vita tranquilla e agiata ma anzi sono pronte a vivere una seconda giovinezza, una seconda adolescenza. Un ultimo dato riconferma quanto appena detto: l’80% si dichiara molto curiosa di esplorare cose nuove

Quali sono i tratti dei Perennials? 

Uno dei fattori più marcati degli appartenenti a questa generazione è certamente la coscienza Green. 

  • ¼ delle donne preferisce la cosmesi Green.
  • Il 13% compra abiti Green.
  • L’88% dei Perennials italiani fa la raccolta differenziata.
  • Il 55% sogna un’abitazione eco-sostenibile.
  • Il bio continua a crescere segnando un +4,6%.
  • Il 77% utilizza elettrodomestici a basso consumo energetico.

I nuovi trend del food

Ecologisti convinti anche nel cibo:

  • Il 68% pensa che sia giusto far pagare un supplemento per i prodotti in plastica monouso.
  • I Perennials italiani si allontanano dalla cucina infatti in 20 anni il tempo passato ai fornelli si è dimezzato. Questo ha portato a 3 conseguenze:
  1. Crescita della spesa per la ristorazione extradomestica, arrivata nel 2018 a 83 miliardi. 
  2. Boom per il food delivery: il 26% degli italiani lo utilizza.
  3. Fenomeno delle Instant Pot, pentole elettriche (+72,8% le vendite nei primi 7 mesi dell’anno). 
  • Nel settore del vino cresce la vendita di prosecco e spumante.
  • Boom anche della birra: nel primo semestre del 2019 ne sono stati bevuti 7 milioni gli ettolitri.
  • Insomma, i Perennials non solo sono più Green, stanno attenti alla salute del Pianeta ma non perdono di vista nemmeno la propria. Questo si vede soprattutto nell’alimentazione dove diminuisce il consumo di bevande gasate, mentre spunta quello di acque aromatizzate (nell’ultimo anno le vendite hanno segnato un +164,7%). Gli italiani comprano sempre più fibre e proteine: nel 2018 su Google la parola proteina ha avuto 64 milioni di ricerche. Inoltre nel 2019 si è ridotto il consumo di carne (+3,5% le vendite nel 2019), soprattutto italiana.

Il 78% dei consumatori si sente rassicurato dall’origine 100% italiana dei prodotti agroalimentari. Il consumo di quest’ultimi è cresciuto del 4,8% in un anno. Ma per capire chi sono veramente i Perennials occorre sentirlo direttamente dalla voce di Gina Pell che ha coniato questo neologismo.

Brexit, moda a rischio

Il British Fashion Council lancia l’allarme: in caso di un’uscita del Regno Unito senza accordo, il settore pagherebbe un conto di 986 milioni di sterline. Un comparto cruciale quello della moda che incide sul PIL della Gran Bretagna con 32 miliardi di sterline.

Il parco dei divertimenti per baby contadini

Nasce Luna Farm, il primo parco a tema contadino. La location è all’interno di FICO, a Bologna. La proprietà è del gruppo Veneto Zamperlo, lo stesso del mitico luna park newyorkese di Coney Island. Preparatevi a conoscere l’ape saputella, il toro artista e il galletto Ricky.

Il packaging che non inquina

L’idea è del giovanissimo tecnologo alimentare Cosimo Maria Palopoli che ci spiega di cosa si tratta ai nostri microfoni.

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