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IL PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO È IL 1° AL MONDO

LA CLASSIFICA BEST COUNTRIES 2017 DI US NEWS & WORLD REPORT

Tg Pop News

US News & World Report best countries: la classifica

Il patrimonio culturale italiano è il primo al mondo. A rivelarlo è la classifica Best countries 2017 di US News & World Report stilata in collaborazione con la Wharton School dell’Università della Pennsylvania e la società di consulenza Bav Consulting. A riconfermare questa notizia sono anche i dati del Ciset, il Centro internazionale di studi di economia turistica. 

La classifica è stata realizzata somministrando un questionario a 21mila persone divise in tre gruppi specifici: 

  1. Persone che si definiscono come membri di una fascia sociale media o alta, che hanno frequentato l’università.
  2. Persone con un ruolo d'importanza economica. 
  3. Persone che non appartengono ai gruppi precedenti.

A questi individui è stato chiesto di specificare 65 “qualità” che poi sono state raggruppate in nove macro-categorie: avventura, cittadinanza, influenza culturale, iniziativa imprenditoriale, patrimonio culturale, vivacità economica, apertura agli affari, potere e qualità della vita. Ecco le prime 20 posizioni dove l’Italia è sedicesima in linea generale ma prima nella cultura e il secondo posto nella categoria, quella dei migliori paesi dove viaggiare da soli.

  1. Svizzera
  2. Canada
  3. Regno Unito
  4. Germania
  5. Giappone
  6. Svezia
  7. Stati Uniti
  8. Australia
  9. Francia
  10. Norvegia
  11. Paesi Bassi
  12. Danimarca
  13. Finlandia
  14. Nuova Zelanda
  15. Singapore
  16. Italia
  17. Lussemburgo
  18. Austria
  19. Spagna
  20. Cina

Quanto vale il patrimonio artistico italiano?

L’influenza e la ricchezza del nostro patrimonio si traduce in 21 miliardi di euro, vale a dire al 66% della spesa internazionale. Nel 2018, 55 milioni di visitatori hanno scelto l’Italia, un dato che negli ultimi 5 anni è cresciuto del 44%. Diverso è analizzare cosa le persone dicono sul sito US News & World Report riguardo all’ambito finanziario. Agli occhi del mondo la nostra economia è spaccata in due: quella del nord più sviluppata e quella del sud che arranca. A causare il complessivo stallo della nostra economia è complessivamente la disoccupazione giovanile. Alla luce quindi di un giudizio complessivo emerge che il nostro Paese è uno dei preferiti come meta per viaggiare da soli. Questo vuol dire che, tutto sommato, l’Italia è percepita come un paese ospitale, sicuro e accogliente.

Come valorizzare il patrimonio culturale italiano?

Proprio a partire da questo strepitoso risultato, l’Italia ha firmato con altri 24 paesi dell’Unione Europea una dichiarazione per una digitalizzazione del patrimonio culturale: “Declaration of Cooperation on Advancing Digitisation of Cultural Heritage”. Un atto non certo isolato che s’inserisce all’interno della terza edizione dei Digital Day. Questa manifestazione si è tenuta a Bruxelles con l'obiettivo di sollecitare gli investimenti digitali in aree chiave per l'economia dell’Europa attraverso un percorso che si sviluppi su tre linee fondamentali:

  1. La digitalizzazione in 3D di artefatti, siti e monumenti. 
  2. L'utilizzo delle risorse culturali già digitalizzate per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita culturale. Un esempio è il portale Europeana.eu col quale nasce anche una grande rete di archivi, biblioteche e musei per condividere tra i Paesi dell’Unione un grande patrimonio culturale. La piattaforma risale nel 2009 e permette di accedere a più di 53 milioni di documenti digitali provenienti dalle collezioni di oltre 3,700 istituzioni culturali europee (biblioteche, musei, archivi). 
  3. Lo sviluppo del settore culturale e la sua cooperazione con gli altri settori.

La Dichiarazione non è però il primo e isolato passo compiuto dall’Europa verso un rinnovamento e una digitalizzazione del patrimonio culturale.  Dal 2014 al 2020, l’UE ha investito circa 256.000.000 €di euro in ricerca e supporto per la digitalizzazione del patrimonio culturale attraverso il Programma Quadro Horizon 2020 e il Connecting Europe Facility (CEF). Si ricordi anche “Europe in a changing world – Inclusive, Innovative and Reflective Societies ”, che ha supportato 12 progetti con un investimento di circa 40.000.000 €. 

La DOC delle spiagge 

Una commissione apposita darà i voti alle spiagge italiane con un rating da 1 a 5. È quanto prevede il decreto del Ministro del turismo Gian Marco Centinaio che disciplinerà le concessioni demaniali delle coste italiane

Oltre le quote rose 

L’università tecnica di Eindhoven in Olanda assume solo donne. L’iniziativa è stata presa per riequilibrare la situazione di genere dell’organico dell’ateneo dove le donne sono solo il 29%.

La profezia di Zenith  

Con la tecnologia 5g la pubblicità sposterà la maggior parte dei suoi investimenti sulla rete. La quota prevista è del 52% entro il 2021.

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