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COMUNE CHE VAI, TASSE CHE (NON) PAGHI

GUIDA AI PARADISI FISCALI IN ITALIA

Tg Pop

Paradisi Fiscali Italia: la realtà dell’evasione fiscale in Italia

Se pensate che per non pagare le tasse sia necessario mettere i propri soldi alle Cayman o in altri paradisi fiscali, vi sbagliate di grosso. Ci sono infatti molti esempi di realtà italiane nelle quali non vengono pagate le tasse comunali. Più di un paradiso fiscale in Italia, dove imposte e tasse comunali vengono totalmente ignorate e non pagate.

 

Tributi comunali ignorati: il peso dell’evasione fiscale Italia 2018

L’evasione fiscale Italia (Dati Istat) genera ogni anno un buco di 10 miliardi di euro. Ce lo racconta un’inchiesta di Chiara brusini e Mario Portanuova su Millennium ma vediamo da vicino qualche caso emblematico.

 

Italia Paradiso Fiscale: dove non si pagano le tasse comunali

Italiani popolo di Santi, Eroi e Navigatori, ma potremmo aggiungere anche di gente che ha un talento per non pagare le tasse. Ci sono infatti Comuni nei quali non vengono pagati i tributi comunali; in poche parole: TARI non pagata e IMU non pagata.

  • Ad Asuni in provincia di Oristano il comune riscuote solo il 5,77% del dovuto poco più di 2.000 euro anziché i 38.000 che, a rigore, dovrebbero entrare nelle casse. Dalla Sardegna alla Calabria, dove il comune di San Lorenzo Bellizzi ha riscosso solo 9.495 euro di tasse invece di 113.000.
  • Non va meglio a Mondragone nel casertano, dove si sono volatilizzati 25 milioni di euro su 36 dovuti dai cittadini.

Se invece ci spostiamo in comuni come Agnana calabra o in molti piccoli municipi del Trentino Alto Adige, la situazione non migliora.

Una panoramica più ampia fotografa la situazione italiana nel 2017, 244 Comuni su 7473 hanno raccolto meno del 50% delle tasse dovute e 2270 nemmeno hanno raggiunto i tre quarti di raccolta.

 

Costo evasione fiscale Italia: Quali sono le tasse comunali che mancano all’appello? 

Il mancato pagamento della Tari, tassa Comunale ha creato un buco di 3,5 miliardi di euro, mentre l’evasione Imu di 3,2 miliardi mentre per l’Irpef mancano all’appello 2 miliardi. Il totale descrive un buco ampio di 9,8 miliardi di euro. A queste cifre vanno aggiunti 1,7 miliardi di multe non pagate e mai riscosse.

Ma perchè così tanti tributi evasi non scatenino in ogni Comune una vera e propria crociata, rimane un mistero. Il sospetto è che dietro i controlli leggeri di alcuni municipi ci siano dei meri calcoli elettorali, una banale ricerca di consenso nei confronti degli elettori: un conto salato però che prima o poi pagherà la collettività e che nel frattempo sta già pagando in termini di servizi sempre più scadenti.

 

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