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MILLENNIALS E AUTOSTIMA

1 SU 4 NON SI SENTE REALIZZATO DAL PROPRIO LAVORO

Tg Pop News

Millennials e autostima

La fotografia dei millennials e del loro livello di autostima emerge da uno studio di Grey Goose in collaborazione con l’Istituto di ricerca Trade Lab. La ricerca è stata condotta su un campione di 800 italiani tra i 20 e i 35 anni. 

  • Il 54% ha in testa solo il lavoro. Non che la carriera, la scalata di posizioni, sia tutto per loro ma certamente, con i tempi che corrono, i millennials sono costretti a lavorare molto per guadagnare cifre non certo astronomiche. Secondo Forbes, il 32% dei millennials non riesce a staccarsi dal proprio smartphone e lavora anche quando è in bagno. Ben il 66% dei millennials è workaholic, non riesce smettere di lavorare e avrebbe bisogno di un digital detox.
  • Solo il 25% si sente pienamente realizzato dalla propria attività.
  • Il 30% vorrebbe cambiare occupazione nei prossimi 3 anni.
  • Il 18% vuol mettere su un’attività in proprio. I millennials guadagnano poco, pochissimo: siamo davanti alla generazione più istruita della storia (36% di laureati tra le donne, 29% tra gli uomini) ma che, paradossalmente, non riesce a trovare lavori abbastanza retribuiti.
  • Per il 42% l’obiettivo a breve termine da inseguire è rimettersi in forma.
  • Per il 23% la prerogativa assoluta è risparmiare, mettere da parte una cifra.
  • Il 10% dei millennials si impegna nel volontariato.

Come si dice, fortunato in amore, sfortunato nel gioco. Parafrasando questo si potrebbe dire che se i millennials si sentono, spesso, insoddisfatti nel lavoro, parallelamente diversa è la situazione sentimentale. Il 39% di loro si dice soddisfatto nella vita di coppia e, soprattutto il 68% le donne, ha l’obiettivo di mettere su famiglia. Il 27% punta ad avere un figlio mentre il 14% si limita a voler adottare un animale.

Insomma, sempre bilanciati tra lavoro e amore, i millennials sono pronti a rinunciare a tutto tranne che al loro tempo e spazio personale: il 54% pretende di potersi dedicare alla propria cura e al rilassarsi con la famiglia e gli amici. Complessivamente il ritratto che ne emerge è quello di una generazione che ha sempre difficoltà a trovare un proprio equilibrio, infatti 6 su 10 ammettono di non sentirsi pienamente appagati e di avere difficoltà a vivere in maniera vittoriosa la propria vita e, nell’indecisione, quasi 3 su 10 hanno come unico esempio da seguire i propri genitori. Non mancano però modelli nell’ambito del sociale: tra questi tra Bebe Vio (24%), Alex Zanardi (19%) e Nelson Mandela (13%). Secondo i millennials intervistati da Grey Goose per vivere all’insegna del “Live Victoriously”, per credere in sé stessi, per essere vincenti, dei leoni, serve prima di tutto autostima, il 44% la pensa così, poi determinazione (34%) e, ovviamente, l’ottimismo (28%). Non mancano anche la capacità di lavorare in gruppo (18%) e lo spirito di competizione (13%).

Millennials: piccole grandi gioie quotidiane

A fronte di un mondo che sembra lasciare loro poche sicurezze, soprattutto in sé stessi, i millennials non rinunciano a festeggiare le piccole/grandi gioie quotidiane. Dall’esame universitario (14%), al superamento di una propria paura (45%), i millennials sono consapevoli del superamento dei propri limiti e decidono di celebrarlo con gli amici (48%) o in compagnia del proprio compagno o della propria compagna (46%). Il più delle volte queste soddisfazioni vengono festeggiate con un aperitivo (35%) oppure facendosi un regalo per sé (46%). Ma per saperne di più sulla ricerca abbiamo intervistato Rachele Giglioni, Grey Goose.

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