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Eugenio Facci

LA GENERAZIONE MILLENNIAL HA BISOGNO DI UN DIGITAL DETOXIL 66% DEI MILLENNIALS È WORKAHOLIC, LAVORA TROPPO E IN MODO INSANO

Tg Pop

Millennials at work: come combattere lo stress lavorativo

L’avreste mai detto? I millennials sono la generazione che più risente dello stress a lavoro. Secondo l’American Psychological Association (APA), i millennials sperimentano una dose di stress superiore a qualsiasi altra generazione e non sono in grado di gestirla. Insomma, una generazione che ha grosse difficoltà nel gestire lo stress lavorativo.

digital millennials, come dice la parola stessa, per di più sono i Nativi digitali, ragazzi cresciuti in un mondo digitale, immersi h24 nei dispositivi che usano fuori e dentro il lavoro. 

Il rapporto tra millennials e lavoro è un rapporto difficile: i ragazzi e ragazze nati tra il 1980 e il 2000 si sono affacciati sul mondo del lavoro flessibile. I millennials si ritrovano a lavoro dove tutto è a portata di click, dove gran parte del tempo viene passato sui dispositivi; non più in una dimensione solo di smart working, ma in una realtà dalla quale è difficile, se non impossibile, staccareIncapaci di combattere lo stress lavorativo, di staccare la spina da un giorno lavorativo, che non finisce mai.

 

Millennials e lavoro: Workaholic economy 

Secondo una ricerca di Forbes, i nativi digitali hanno un rapporto problematico con la tecnologia. L’utilizzo di dispositivi ha reso l’ambiente di lavoro più veloce e intuitivo, ma ad un prezzo. Ok smart working, ma con lo svantaggio che si può lavorare dovunque e a qualunque ora, senza mai smettere di ricevere mail, messaggi o chiamate dai colleghi. Parlando del rapporto fra millennials e lavoro, si parla infatti di workaholic. Cosa vuol dire? Vuol dire che i millennials at work hanno un rapporto insano con il lavorolavorano troppo e male. In una Workaholic economy un individuo ha un approccio al lavoro di tipo ossessivo-compulsivo. Non si tratta di uno “stacanovista”, che lavora molte ore al giorno, ma di un comportamento che va ad intaccare la sfera dei rapporti sociali, famigliari e professionali. 

I millennials sono iperstimolati, come se il loro capo fosse sempre davanti a chiedere l’ultimo report (e che sia ASAP). In questo modo la giornata lavorativa non finisce mai e la piccola pausa dal lavoro non esiste più. 

Secondo Forbes, il 32% dei millennial non riesce a staccarsi dal proprio smartphone e lavora addirittura anche quando è in bagno. Ben il 66% dei millennial è workaholic

 

Workaholic, come guarire? Con la Digital Detox 

C’è il digital detox. Ecco come aiutare un workaholic. I ritmi lavorativi di oggi portano la generazione dei millennials a lavorare in vacanza, a lavorare in ferie grazie all’uso di dispositivi come smartphone e tablet; ecco allora che si può imporre un periodo forzato di distacco dalla tecnologia, per disintossicarsi.

Il movimento digital detox, disintossicazione digitale nato negli USA, in California, consente un distacco organizzato dai dispositivi digitali. In un digital detox camp, le persone mettono da parte ipropri dispositivi digitali, il cui uso è tassativamente vietato. Partecipano ad attività organizzate quali Yoga, seminari di pittura, giochi “ruba bandiera” o perfino a una “connessione nuda”. Quest’ultima attività prevede che 20 persone vengano portate insieme in una tenda, si spoglino e parlino delle proprie insicurezze fisiche. 

C’è poi la work-cation, una unione di work (cioè lavoro), e vacation (vacanza). Il 39% dei millennial, infatti, è aperto all’idea di lavorare in vacanza, mettendo da parte, ancora una volta, l’idea di staccare la spina.

Insomma, millennials generazione che ama cambiare spesso lavoro (fenomeno del job hopping) e soprattutto alla ricerca disperata di un aiuto per combattere lo stress lavorativo

Aiuto che potrebbe arrivare per i millennial dai nonni, i cosidetti golden agers. Uno scambio reciproco, un do ut des, nel quale i Nativi digitali aiutano i nonni a comprendere l’utilizzo della tecnologia, e questi insegnano loro nuovi ritmi e stili di vita aiutandoli così a gestire lo stress lavorativo.

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