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ECOSISTEMA URBANO 2019

IL RAPPORTO DI LEGAMBIENTE SULLE CITTÀ ITALIANE

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Rapporto Ecosistema Urbano 2019

Secondo l’ONU entro il 2050 due terzi della popolazione mondiale vivrà nei centri urbani. Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore ha fotografato la situazione nel nostro Paese con il 26esimo rapporto Ecosistema Urbano: la radiografia ambientale delle città italiane. Uno studio che ha portato ad analizzare oltre 30mila dati, valutati in base a 18 parametri che determinano la classifica delle performance ambientali.

Sul podio delle città più virtuose: Trento, Mantova e Bolzano, eccellenze che fanno sperare ad un modello replicabile anche al Centro Sud. Ma nel complesso l’Italia si muove in maniera disomogenea anche se in molti casi si registra un miglioramento. 

L’Italia si divide: tra chi progredisce nei mezzi di trasporto pubblici e chi ha veicoli inadeguati, tra chi migliora il tessuto urbano e chi ha strade impresentabili. In linea di massima alcune criticità continuano a contraddistinguere tutte, o quasi, le città nel nostro Paese: il tasso di motorizzazione e, ovviamente, la conseguente congestione, l’inquinamento atmosferico e acustico che tanto sono al centro dell’odierna battaglia contro i cambiamenti climatici.

Se c’è un dato strutturale che emerge dal rapporto Ecosistema Urbano 2019 è che in questa classifica non si può riscontrare la classica divisione tra nord e sud Italia oppure tra centri urbani più grandi e quelli più piccoli. Non basta una così sintetica e retorica chiave di lettura per considerare la realtà urbana del nostro Paese. Nelle prime 20 posizioni si trovano, infatti, città grandi come Bologna, comuni del sud come Cosenza, capoluoghi non certo ai vertici per il PIL come Oristano. E la situazione non cambia se vista da una prospettiva opposta, vale a dire dal basso della classifica dove, nelle ultime ventidue posizioni, si trovano alcune grandi città come Napoli, Bari, Torino, Roma, Palermo.

La classifica di Ecosistema Urbano

Agli ultimi posti troviamo:

  • Vibo Valentia, fanalino di coda;
  • Siracusa;
  • Catania al terzultimo posto anche perché registra perdite della rete idrica per oltre il 45% e una produzione di rifiuti altissima: 733Kg per abitante ogni anno;

Le prime cinque nel rapporto Ecosistema Urbano 2019:

  • Trento, si contraddistingue soprattutto per un miglioramento nella qualità dell’aria, nell’incremento degli abitanti che si spostano con i mezzi pubblici e nell’aumento della mobilità ciclabile.
  • Mantova perde una posizione rispetto all’anno scorso e scivola al secondo posto in classifica, diminuisce però, le perdite della rete idrica.
  • Medaglia di bronzo per Bolzano dove si riducono sensibilmente i giorni di allarme ozono.
  • Pordenone è quarta registra un miglioramento rispetto all’anno scorso guadagnando 2 posizioni. Migliora l’inquinamento atmosferico e la percentuale di rifiuti raccolti con la differenziata. Pordenone è, inoltre, la città che in assoluto ha ridotto le perdite della rete idropotabile.
  • Parma è quinta ed è l’unica delle prime dieci città che cala nel punteggio complessivo. 

Vediamo adesso i principali parametri considerati 

  1. Qualità dell’aria: in linea generale si registra un miglioramento su questo fronte. Sebbene Torino e Ragusa abbiano un valore medio annuo che oltrepassa il limite, scendono a 11 le città dove la concentrazione di biossido di azoto nell’aria è superiore al limite di legge.
  2. Rifiuti: la percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani è in costante miglioramento con alcune eccellenze come Ferrara, Treviso, Mantova, Pordenone, Parma e Trento che vanno oltre l’80%.
  3. Rete idrica: in 18 città la metà dell’acqua immessa nelle condutture viene dispersa mentre il numero cresce dove più del 30% dell’acqua immessa nella rete viene dispersa.
  4. Trasporto pubblico: complessivamente migliora, anche se di poco, il servizio di trasporto pubblico. Qui le migliori realtà dell’Italia sono Milano, Brescia, Pavia.
  5. Mobilità attiva: Lucca e Venezia le migliori città dal punto di vista pedonale, Reggio Emilia, invece, è la migliore per girare in bicicletta seguita da Mantova.
  6. Fonti rinnovabili: sono 90 i capoluoghi che hanno almeno un impianto solare termico o fotovoltaico sugli edifici pubblici. Ben 73 città sono dotate d’impianti solari termici, per 23.428 metri quadrati complessivi di pannelli.

Italiani a rischio strozzinaggio

Una ricerca targata Mercer, leader mondiale per la consulenza e lo sviluppo del capitale umano, fotografa le buste paga del nostro Paese. Ecco i dettagli dell’indagine dalle parole di Luca Baroldi, partner e Reward Business Leader per Mercer Italia. Gli italiani sono super indebitati, grave rischio strozzinaggio ma una soluzione c’è e noi di Popeconomy ne abbiamo parlato con Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it, un portale che aiuta privati e aziende ad uscire da situazioni di sovraindebitamento. Intanto rispetto alla proposta del governo di disincentivare l’uso del contante in favore della moneta elettronica, il rischio, secondo Bertollo è di indebitare maggiormente il Paese.

A 18 anni già Alfiere della Repubblica

Si chiama Emma Maria Ugolini, e pochi giorni fa è stata insignita a soli 18 anni di un prestigioso riconoscimento: Alfiere della Repubblica Italiana. Studentessa modello diplomata con 100 e lode al liceo scientifico di Trevenzuolo in provincia di Verona, ecco il racconto di quel giorno in cui è stata premiata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel futuro di Emma sogni e speranze e il progetto di lasciare l’Italia.

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