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QUAL È LA BANCA PIÙ GRANDE DEL MONDO?

I CINESI OCCUPANO QUATTRO POSIZIONI TRA LE PRIME CINQUE

Tg Pop News

Quali sono le banche più grandi al mondo? Antonella Olivieri dalle pagine de il Sole 24 Ore prova a rispondere a questa domanda. Il primo dato interessante da notare è che gli utili dei grandi istituti sono in crescita, nonostante tutti i tagli ai dipendenti.

Banca più grande del mondo

È certamente la Cina a fare la parte del leone. Nella classifica infatti delle banche il paese del Sol Levante occupa 4 posizioni delle prime 5.

  1. Primo posto per ICB of China con un attivo di 3.517 miliardi
  2. Secondo posto per Agricoltural Bank con 2.871 miliardi
  3. La China Contruction Bank si piazza terza con 2.856 miliardi
  4. Quarta la banca americana JP Morgan Chase con 2.703 miliardi
  5. Bnp-Paribas è la prima delle banche europee ma si piazza solo all’ottavo posto con un attivo di 2.276 miliardi. 
  6. UniCredit solo 26esima con 848 miliardi è seguita al 29esimo da Intesa-SanPaolo.

Banche: Europa vs Stati Uniti

Nel confronto tra Europa e Stati Uniti chi primeggia sono certamente quest’ultimi. Nel 2018 i big di entrambe le parti sono cresciuti rispettivamente del 4% per gli U.S.A e del 0,9% per l’U.E. La grande sfida per l’Europa in questo momento è quella di reggere la concorrenza e, per recuperare il gap con le altre, di passare per ristrutturazioni. Ma dove si gioca la partita fra Euro e U.S.A per le banche?

  1. Per quanto riguarda gli utili netti, quelli delle banche statunitensi sono saliti del 63,5% a fronte di un timido +18% in Europa. Anche nella redditività c’è molto distacco: i colossi americani hanno un Roe del 12,6% mentre gli istituti europei solo del 7%.
  2. La disuguaglianza di redditività deriva da alcuni fattori che, ancora una volta, rimarcano la distanza tra le banche europee e quelle americane. Se per quest’ultime il cost/income ratio è più basso, 59,7% contro 65,4% di quelle d'Europa, dall’altra parte la pulizia dei portafogli di crediti dubbi è stata più rapida e incisiva per i big americani.
  3. Stando ai dati del primo trimestre di quest'anno i ricavi gli istituti a stelle e strisce hanno segnato un +0,4%, mentre in Europa è stato del -1,8%. Se le banche europee destinano 46,99% del totale dell'attivo ai clienti, quelle degli U.S.A. ne investono solo il 38,2% .

Tagli alle banche europee e italiane

Dal 2008 la rete sportelli dell’eurozona è stata ridimensionata del 27,7% e il numero dei dipendenti è sceso del 17%, i tagli hanno coinvolto 470mila lavoratori. In Italia negli ultimi 10 anni la rete ha perso il 25,5% e il 18,9% dei dipendenti. Unicredit ha ridotto l’organico passando da 176mila unità a 96.348, in percentuale un taglio del 45,3%. Banca Intesa ha tagliato il 15%, scendendo a 92.117 unità. In generale i primi 6 complessi bancari dal 2008 hanno operato tagli al personale per una percentuale di quasi il 30% registrando un calo dei dipendenti da 381.189 dei 2008 ai 267.486 del 2018.

Per quanto riguarda l’aspetto della digitalizzazione? L'Italia è solo in 25esima posizione nel Desi report della Bce.

  1. Intesa ha 8,3 milioni di clienti multicanale, il 18% di attività digitalizzate e il 5% delle vendite su canali digitali. 
  2. UniCredit ha 13,8 milioni di clienti digitali e 10,7 milioni in accesso tramite gli smartphone.

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