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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO

IL 70% DEI DIPENDENTI PREFERISCE UN ROBOT AL PROPRIO CAPO

Tg Pop News

Meglio robot o umano?

"A.I. at work, l'intelligenza artificiale al lavoro" è il titolo della nuova ricerca che Oracle e Future Workplace hanno condotto su più di 8mila tra dipendenti, manager e membri dell’HR in 10 Paesi diversi. Come si può notare dalle risposte, l’intelligenza artificiale ha inciso profondamente sul rapporto tra lavoratori e tecnologia e non in senso negativo come, forse, si tende a pensare comunemente. Primariamente c’è da dire che l'intelligenza artificiale si sta sempre più diffondendo negli ambienti lavorativi: il 50% dei lavoratori attualmente utilizza una qualche forma di A.I. (per la precisione, il 18% in più rispetto all’anno scorso). Ovviamente nei paesi europei, come ad esempio la Francia, la percentuale dell'A.I. su posto di lavoro è la metà di quella utilizzata in Cina e India (più o meno il 30% contro il 70%).

Cosa ne pensano i lavoratori?

  • Il 65% è ottimista e felice di avere colleghi robot.
  • I lavoratori più entusiasti sono quelli dell’India (60%) e della Cina (56%). Seguono gli Stati Uniti, con un 22%, il Regno Unito con un 20%, e la Francia, con l'8%.
  • In generale gli uomini hanno una visione più positiva dell’A.I. rispetto alle donne (23%).

Ma l’inserimento dell’A.I. sul posto di lavoro ha cambiato anche il rapporto dei lavoratori con i loro manager, tanto che il 64% dei dipendenti si fiderebbe più di un robot che del proprio superiore. Il 50% si è rivolto ad un robot per una consulenza e non al proprio manager.

  • Anche in questo caso i lavoratori in India, l'89%, e Cina, l'88%, hanno più fiducia nei robot
  • Sono più gli uomini rispetto alle donne a essersi rivolti all’A.I. invece che ai propri manager.

In cosa i robot sono migliori dei propri manager? 

  1. Fornire informazioni imparziali (26%)
  2. Rispettare i programmi di lavoro (34%)
  3. Risolvere i problemi (29%) 

Viceversa i manager sono più in grado di comprendere i loro sentimenti (45%), di formare e creare cultura del lavoro.

Il 76% dei lavoratori e l’81% dei responsabili delle Risorse Umane ha difficoltà nel tenere il passo con i cambiamenti tecnologici: i lavoratori, infatti, vogliono un'interazione semplice con l’intelligenza artificiale: ad esempio, grazie a una migliore interfaccia utente o ad una formazione sulle migliori procedure da adottare. Una delle tematiche più care per i lavoratori che si raffrontano con l’intelligenza artificiale è la privacy: il 43% della Generazione Z e il 45% dei millennials è più preoccupato per la privacy e la sicurezza sul lavoro rispetto alla Generazione X e ai Baby Boomers.

Ci parla meglio di questa ricerca Simona Menghini, Communications Director di Oracle Italia.

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