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L'IMPORTANZA DELL'INFLUENCER MARKETING

Da Tik Tok agli influencer: come sta cambiando il mondo dei social?

Tg Pop News

È italiano, ha 28 anni ed è un genio dell’influencer marketing. Parliamo di Alessandro Bogliari, Ceo e cofondatore di The Influencer Marketing Factory. Trai suoi clienti, per darvi un’idea, troviamo Google, Warner, Sony e la catena di alberghi Hilton. Da New York, dove vive ora, ci racconta cos’è l’influencer marketing e l’ascesa di Tik Tok, il social network del momento che ha conquistato i più giovani. 

L’Influencer marketing aiuta le aziende a promuovere i propri servizi e prodotti attraverso gli influencer, ovvero personaggi pubblici che, come dice la parola stessa, tendono ad influenzare la loro audience, che vede in queste persone un punto di riferimento. Ma com’è il mercato dell’Influencer Marketing in Italia? Alessandro risponde dicendo che il nostro Paese è interessato, ma mancano alcuni elementi specifici che ne permettono lo sviluppo. Uno di questi è la trasparenza: è difficile, ancora oggi, giustificare l’impiego di determinati budget da investire nel mondo dell’Influencer Marketing.

Tik Tok: il social cinese che ha conquistato l’occidente

Tutti ne parlano, ma pochi conoscono le ragioni del successo inaspettato del social cinese Tik Tok, che si differenzia da Instagram per un elemento di estrema importanza: è autentico. Le nuove generazioni, bombardate costantemente dalla pubblicità, sono stanche dell’approccio fittizio dato dalla promozione dei prodotti presente nella maggior parte delle piattaforme social presenti online. Tik Tok dà la possibilità di produrre contenuti autentici. Inoltre, ha una filosofia inclusiva che rispecchia molto le nuove generazioni: non bada a canoni estetici precisi e non dà importanza alla nazionalità di provenienza.

A Natale, dona un piatto sospeso

Cibo e digitale insieme per celebrare il natale ma soprattutto per un impegno solidale: è un’iniziativa targata Just Eat, la popolare app per la consegna di pasti a domicilio e la Caritas. Viviana Marino, pr e communication manager di Just Eat, ci spiega come funziona: “Il nostro progetto di Natale, che c’è da tre anni, si chiama Piatto Sospeso ed è all’interno di un progetto più grande che si chiama Ristorante Solidale che da circa tre anni ci impegna sul tema dello spreco alimentare e dell’inclusione sociale attraverso il cibo a domicilio. Nella quindicina di giorni prima di Natale, attiviamo un piatto sospeso nei menu di circa una cinquantina dei nostri ristoranti partner a Milano, Torino, Roma e Napoli. Il piatto sospeso può essere un piatto di pasta, un hamburger, un panino, pasta e patate – per esempio a Napoli -, e gli utenti possono aggiungere un piatto sospeso quando ordinano su Just Eat; questo piatto non viene consegnato all’utente e non viene preparato dal ristorante proprio perché, come il caffè, rimane sospeso per chi ne ha più bisogno.” L’iniziativa, attiva dal 2 al 15 dicembre, parte da un costo di 3 euro per un primo piatto a 5 euro per un hamburger con le patatine. 

L’Avvocato del futuro

Innovazione, tecnologia e mercato dei servizi legali ma soprattutto gli avvocati del futuro: troverete tutto questo in Lex Machine, un’inchiesta giornalistica sulla rivoluzione che sta investendo il mondo della professione forense. Ce ne parla, nel video, l’autore del libro, il giornalista e direttore di Mag, Nicola Di Molfetta.

Amore digitale

L’amore al tempo di internet, di Tinder e di Escort Advisor. Ecco un’anticipazione dal nostro approfondimento in onda subito dopo il TgPop.

 

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