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L’INDUSTRIA CHIMICA IN ITALIA CERCA MA NON TROVA

IL FABBISOGNO DI RISORSE UNDER 30 SUPERA LE 5.000 UNITÀ

Tg Pop News

Il mismatch dell'industria chimica in Italia

AAA. cercasi millennials under 30 laureati in materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) per lavoro nel settore chimico.

L’industria chimica in Italia conta 2.800 imprese, 110mila lavoratori e ha un valore di produzione di 56 milioni di euro. Nel nostro Paese ogni anno s'investono in questo settore la bellezza di 500 milioni di euro, non a caso siamo il terzo produttore in Europa e l’11esimo al mondo. Ma, nonostante queste cifre, c’è una carenza di lavoro nel settore chimico. A parlarcene sono i giornalisti Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci dalle pagine de Il Sole 24Ore. La chimica italiana ha un numero di personale che si occupa di ricerca che è aumentato del 70%. Insomma, il lavoro nel settore chimico non manca eppure anche questo, come molti altri nel nostro Paese, risente del fenomeno di mismatch vale a dire di una crescita che richiede addetti specializzati e non riesce a trovarli. C’è un disallineamento tra domanda e offerta: l'ingegnere chimico o il perito chimico non si trovano. Una carenza di profili specializzati nonostante, lo sappiamo, nel nostro Paese non mancano i disoccupati, soprattutto tra i giovani millennials. Considerando che il 19% di coloro che lavorano nel settore è laureato in materie scientifiche, il problema appare ovvio: c’è una grossa difficoltà a trovare risorse che, appunto, siano specializzate in materie STEM. Secondo Unioncamere e Anpal, la difficoltà nel trovare lavoratori con la giusta formazione da impiegare nell’industria chimica in Italia, dalla produzione alla vendita, oscilla tra il 25% e il 35%.

Come abbiamo detto, la ragione di questa difficoltà sta nella mancanza di laureati in materie STEM, vale a dire in discipline scientifico tecnologiche e questo si verifica soprattutto tra le donne: nella fascia tra i 20 e i 29 anni chi sceglie questo percorso formativo in Italia è solo l’1,4% dei ragazzi, con una maggioranza dei maschi sulle femmine (1,2% contro 0,2%) mentre in Paesi nostri competitors, come Germania e Regno Unito, la percentuale sale al 3%. In Italia il fabbisogno di risorse under 30 nella chimica supera le 5.000 unità.

E come trovarle? Come risolvere questo mismatch?

  • Per Federchimica è necessario un maggior dialogo fra formazione e professione, tra scuole e orientamento verso le materie STEM.
  • Altro passo importantissimo è quello di dimostrare come gran parte delle nostre pratiche, dei prodotti che utilizziamo giornalmente, abbia dietro la scienza chimica. Ad esempio, la chimica è la chiave per la realizzazione di un modello di economia circolare che ci permetta di sprecare meno e, quindi, produrre meno rifiuti.  

Disoccupazione: mai così bassa! 

Secondo i dati Istat la disoccupazione cala al 9,7% e non è stata mai così bassa negli ultimi 7 anni. Lavorano il 59,2% degli italiani, dal 2012 dato mai così virtuoso. Ma il Pil nel secondo semestre è fermo e continua la fase si stagnazione.

Lo sport diventa green    

A Pontedera, in provincia di Pisa, lo stadio è sostenibile: i seggiolini, oltre tremila posti, sono stati realizzati con il Plasmix, una mistura di imballaggi riciclati ottenuti dalla raccolta differenziata. Il progetto è stato condotto dalla scuola superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con Revet, un’azienda manifatturiera che opera nella gestione dei rifiuti. È il Corriere della Sera a riportarci la notizia. 

Il paperone più citato dai media italiani

Quali sono i miliardari più popolari dell’informazione nostrana? Secondo mediamontior.it il re dei miliardari per presenza sui media negli ultimi 30 giorni è Silvio Berlusconi con oltre 5.000 menzioni.

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