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GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE: TUTTI IN PIAZZA CONTRO IL GLOBAL WARMING

1.693 CITTÀ HANNO DETTO NO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Tg Pop News

Giornata mondiale dell'ambiente: sciopero contro i cambiamenti climatici

5 continenti, 1.693 città. Questi i numeri di chi ha partecipato alla giornata Mondiale dell’ambiente. Un movimento che è sceso in piazza per dire no ai cambiamenti climatici e all’inquinamento globale che stanno distruggendo il nostro Pianeta. Centinaia di migliaia di manifestanti oggi in 100 paesi del mondo, in occasione dei Fridays For Future, “Sciopero Mondiale per il Futuro”. Un movimento nato nell’Agosto scorso dal discorso di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che ha preso posizione sui cambiamenti climatici muovendosi contro l’inazione delle politiche in Europa e nel Mondo.

Obiettivo zero inquinamento atmosferico

L’obiettivo principale del movimento è convincere i leader politici di tutti i paesi non solo ad ascoltare gli scienziati, che hanno lanciato l’allarme sui cambiamenti climatici, ma anche a rispettare gli impegni presi con l’Accordo della Conferenza ONU sul clima di Parigi del 2015. Questo accordo prevede infatti di mantenere l’aumento della temperatura media, dovuto al riscaldamento globale del Pianeta, sotto 1,5 gradi centigradi entro questo secolo.

I leader europei si riuniranno in un vertice a Bruxelles il 21 e 22 Marzo per discutere, fra gli altri temi, del cambiamento climatico. Altro obiettivo da raggiungere è quello delle zero emissioni nette di anidride carbonica entro il 2050.

Il riscaldamento globale è causato soprattutto dall'aumento di gas a effetto serra, CO2 e metano, nell'atmosfera. Alla base di questo fenomeno ci sono le emissioni provocate dalle attività dell’uomo come la produzione di energia o i riscaldamenti;

Il cambiamento climatico è già in atto: 

  • Le temperature sono aumentate nelle ultime estati con l'anticiclone africano sempre più presente che porta il termometro spesso a 35/40°C in città;
  • Altro segnale del cambiamento climatico è dato dai violenti temporali. Questi sono causati da un accumulo di calore e umidità nei bassi strati dell'atmosfera. Questi fenomeni portano alle sempre più frequenti alluvioni lampo;
  • Uno degli indicatori più efficaci e d'impatto di questi cambiamenti è lo scioglimento dei ghiacciai. Negli ultimi 100 anni sulle Alpi italiane quasi il 50% del patrimonio glaciale è scomparso. 

Il Movimento contro i cambiamenti climatici

Un movimento unitario quello che ha scelto di dire no all’inquinamento, consapevole che gran parte delle responsabilità legate al riscaldamento globale sono dell’uomo. Un messaggio semplice e innocente quello dei tanti che hanno detto no all'inquinamento atmosferico e a quello dell’acqua. Ma dietro le emozioni e il volto innocente dei bambini ci sono numeri che fanno paura. Secondo l’ONU, ogni anno l’inquinamento globale uccide dai 6 alle 7 milioni di persone, oltre a causare a livello mondiale un danno economico quantificabile in 5000 milioni di dollari. Le previsioni per il futuro non sono per nulla rosee: nel 2050, morire per l’inquinamento sarà una delle principali cause per l’uomo. Per l’Italia, le manifestazioni sono organizzate da #FridaysForFuture, presente in 157 città. Questi sono Nicolas e Marco, studenti del liceo scientifico Einstein di Rimini che, insieme ad altri migliaia di studenti, hanno aderito al Fridays for Future.

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