Canali

MILLENNIALS, GEN X E Z: MODELLI DI BUSINESS

LE GENERAZIONI CONFRONTATE DA ROLAND BERGER

Tg Pop News

Millennials e Gen Z a confronto

Individuare il proprio target di riferimento è senza ombra di dubbio la chiave vincente per ogni strategia di marketing. Ma come fare a individuarlo? Come capire quali sono gli acquirenti di domani? Cosa amano e quali abitudini hanno? Un primo passo importante potrebbe essere quello d'individuare le nuove generazioni che hanno potere d’acquisto oppure quelle che si stanno affacciando sui mercati; a ben vedere una fetta molto larga sul quale indirizzare il proprio business. Primi tra tutti ci sono i Millennials, la fascia di persone nata tra il 1981 e il 2000. Abbiamo già parlato di chi sono i membri della Generazione Y e quali caratteristiche abbiano, ma adesso ciò che ci interessa è analizzarli da un altro punto di vista. I Millennials possono costituire una fetta di mercato importante alla quale i brand possano rivolgersi. Diciamo che a oggi i membri di questa generazione hanno superato nel numero la generazione precedente con più di 80 milioni d’individui solo negli Stati Uniti dove, entro il 2048, saranno il 39% della popolazione votante. In Italia, invece, i Millennials sono circa 13 milioni e più della metà ha tra 25 e 34 anni, vale a dire che molto probabilmente ha un lavoro e quindi un reddito che gli consente di muoversi sul mercato degli acquisti. In generale quindi, sebbene negli U.S.A. e non solo i Millennials hanno le tasche vuote, vale a dire il 35% in meno del potere d’acquisto, in generale questa generazione rimane la più numerosa e anche la più indipendente dal punto di vista economico. Dopo i Millennials ci sono i ragazzi della Generazione Z, quelli nati dal 2000 in poi: negli U.S.A. sono ¼ della popolazione ed entro il prossimo anno saranno il 40% dei consumatori. Questa generazione è una potente forza di consumo che spende 143 miliardi di dollari all'anno.

Lo studio di Roland Berger

Millennials e Generazione Z sono sicuramente due cavalli di battaglia sui quali le aziende devono puntare per profilare il loro target di riferimento. Ma come capire meglio cosa vogliono e quali caratteristiche li contraddistinguono? Per farsi un’idea di questo potrebbe certamente essere d’aiuto. “Decoding Gen Y means recording your business model”, una ricerca di Roland Berger, una società di consulenza tedesca ha cercato di focalizzare le abitudini di consumo delle generazioni X e Y, in Europa, Asia e America: 4mila individui il campione di persone intervistate. Da qui a 1 anno, i Millennials saranno il target perfetto per creare fino al 95% dei contenuti online di un brand.

Una delle differenze tra Millennials e Generazione Z è proprio come si muovono sul mercato. Nella scelta dei prodotti sono due i fattori principali che li guidano: qualità e prezzo. Il 75% e il 53% le percentuali dei Millennials interessati a questi due vettori, mentre per la Generazione X queste salgono fino all’ 81% e al 64%. Antonio Maresca, principali di Roland Berger afferma: “La Gen Y vuole qualità e prezzo, ma anche personalizzazione ed esperienza di acquisto”. Ma questi non sono gli unici fattori da considerare. 

  • Benessere e Sostenibilità

Fondamentale per il 31% dei Millennials, dato che scende al 23% se parliamo invece di generazione X.

  • Il packaging

Lo ritiene importante il 12% della generazione Y, superfluo per la generazione X che lo ritiene importante solo per un 5%.

  • Il risparmio per comprare casa

Più formiche i Millennials: il 22% contro il 17% della generazione X. Più intenti a viaggiare quelli della generazione X, nella percentuale del 27%, meno propensi i Millennials per i quali il dato scende al 19%.

  • Per quanto riguarda la scelta di prodotti sostenibili:
  1. Il 28% dei membri della Generazione X li ricerca.
  2. La percentuale sale al 36% nella Generazione Y.
  • Interessati a particolari esperienze d’acquisto:
  1. Lo è il 22% della Generazione X.
  2. Il 27% dei Millennials
  • Dipendenti dal consumo:
  1. Il 23% dei Millennials lo è.
  2. Il 22% dei membri della Generazione X è dipendente dal consumo.
  • Controllo dei Social Media:
  1. Il 32% dei Millennials controlla spesso i Social.
  2. Il 25% dei membri della Generazione Z.
  3. Il 6% Gen X è dipendente dai Social.
  • Chi segue di più i propri brands sui social? (Differenze regionali)
  1. L’88% dei Millennials cinesi li segue.
  2. Il 60% dei membri della Generazione Z negli U.S. 
  3. In Germania la percentuale si dimezza.

Il “Decoding Gen Y means recoding your business model” pone in essere una specifica molto interessante: la Generazione Y riguarda un’ampia fascia di persone che comprende i nati tra il 1981 e il 2000. Per questo occorre dividere i Millennials in due ulteriori sottogruppi: Generazione Y1 e Generazione Y2. Il primo comprende coloro nati dal 1981 al 1990 e il secondo quelli nati dal 1991 al 2000. Ovviamente le differenze tra i due non sono solo di carattere cronologico:

I primi hanno una certa stabilità economica e familiare: lavorano da più di dieci anni e sono sposati. Inoltre sono cresciuti con cellulari Nokia, giocando col Gameboy e guardando MTV.

La Generazione Y2, invece, è più giovane. In genere si tratta di ragazzi che stanno finendo il loro percorso di studi e che sono cresciuti in un mondo con Instagram, AirBnb e Uber (tutte cose sconosciute alla Gen Y1). La Gen Y2 è una generazione degli ‘iperconnessi’, con accessi giornalieri ai social media che superano le 20 volte (col 23% rispetto al 9%) quelli della Gen Y1).

Secondo lo studio di Roland Berger sono tre i modelli di business per intercettare i Millennials:

1. Acquisto veloce ed efficiente.

2. Comunicazione più personalizzata ed “ingaggiante”.

3. Accesso a prodotti unici e tailor-made: Roberto Borga, Principal di Roland Berger, dichiara: “I membri della Gen Y sono iperconnessi, social e smart. Cercano acquisti veloci, totalmente personalizzate, in logica "seamless" su tutti i touchpoint e sono disposti a seguire soprattutto quei brand che ne accrescano l'immagine social. Per attrarli è necessario creare un Custumer Journey smart, personalizzato: è la socializzabilità dell'esperienza di vendita l'obiettivo da sviluppare”.

Dalla Terra alla tua tasca

Uno slogan green per il lancio dello smartphone Fairphone 3. Rispetto dei lavoratori e attenzione al pianeta: è quello su cui punta la strategia di marketing dell’azienda.

Ad ognuno la sua cripto

Anche Telegram lancia la sua criptovaluta. Il debutto di Gram, questo il nome della nuova divisa, è atteso per il prossimo ottobre.

Jack Ma il profeta 

Più intelligenza artificiale e meno lavoro: è quanto sostiene il papà di Alibaba che profetizza un futuro di massimo 12 ore di lavoro a settimana. Occorre però secondo Ma una profonda riforma del sistema scolastico, incentrata sullo sviluppo della creatività.

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su