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GENERAZIONI A CONFRONTO

IL DIALOGO TRA ALESSANDRO CURIONI E SUA FIGLIA

Tg Pop News

Il confronto tra Alessandro e Bianca Curioni, padre e figlia. e il confronto tra boomers e millennials. Due generazioni distanti che si raffrontano, dialogano sui temi dell’omosessualità, del denaro, delle tradizioni e del consumo. Come vivono i giovani di oggi e come vivevano quelli di ieri? Quali sono le differenze di pensiero? E quanta distanza c’è tra le due mentalità?

1988

  • Il 1988 e gli anni ‘80 in generale era un periodo nel quale si aveva molta paura dell’AIDS. Il 12,4% delle persone pensava che l’omosessualità sia una normale espressione della sessualità. L’omosessualità stava venendo fuori e le persone erano diffidenti rispetto alla malattia, soprattutto per ignoranza e superficialità.
  • Il 19,9% pensa che molte cose miglioreranno quando le donne assumeranno lo stesso peso degli uomini nella politica e nel lavoro.
  • Il 25,6% preferiva un lavoro ben pagato a uno appassionante. Era la stagione della "bella vita", dei tanti soldi con posizioni di manager con l’idea che questa figura non lavorasse. Si trattava di modelli presi soprattutto dalla televisione: sono gli anni delle pellicole dei Vanzina che, ad esempio con Yuppies, sanno disegnare benissimo questo modello di gioventù.
  • Il 21,7% amava comprare cose che facessero fare bella figura.
  • Il 36,4% pensava che il matrimonio fosse per sempre. Si trattava di una generazione di giovani che amava eccedere in tutto e che metteva in prima posizione il divertimento quindi anche il matrimonio non era una prerogativa.
  • Il 37,4% riteneva che tutto ciò che poteva dare piacere nel sesso, dovesse essere fatto.
  • Al 21,2% dei giovani piaceva seguire la moda. Erano gli anni degli stili, dai paninari ai dark. L’importante era seguire la moda perché quello è l’importante.
  • Il 12,4% riteneva che avere un aspetto curato fosse una delle preoccupazioni più importanti  

2018

  • Il 16,3% ritiene che l’omosessualità sia una normale espressione della sessualità. Non c’è alcun problema sulla sessualità delle persone. Un esempio su tutti è la sigla LGBTQ dove “Q” sta a indicare quelli che non sanno ancore se sono omosessuali o no.
  • Il 28,5% pensa che molte cose miglioreranno quando le donne assumeranno lo stesso peso degli uomini nella politica e nel lavoro.
  • L'85,4% preferisce un lavoro ben pagato a uno appassionante.
  • Il 37,9% pensa che tutto ciò che da’ piacere nel sesso, deve essere fatto. Ne consegue che il matrimonio, anche per una serie di ragioni culturali, non è più riconosciuto come istituzione imprescindibile. Ciò che conta è l’amore.
  • Al 12,4% delle persone piace seguire la moda. La tendenza è diversa, opposta da quella della generazione degli anni ’80: si cerca di non omologarsi, di distinguersi, anche se, paradossalmente facendo così si rischia di omologarsi ancora di più.
  • Il 16,3% ama avere un aspetto curato è una delle preoccupazioni più importanti  

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