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Irene Fassini

DONNE E SCIENZA

LE VINCITRICI DEL PREMIO "PER LE DONNE E PER LA SCIENZA"

Tg Pop News

Le donne sono solo il 29% dei ricercatori a livello scientifico al mondo. Secondo i dati Eurostat l'Italia è al 23esimo posto con una media di scienziati e ingegneri donna del 35%, 10 punti in meno della media europea. L'Oréal Italia insieme a UNESCO ha lanciato la diciassettesima edizione del premio "Per le donne e per la scienza". Si tratta di un concorso che prevede il conferimento di borse di studio del valore di 20.000 euro ciascuna a ricercatrici d'età inferiore a 35 anni, residenti in Italia e laureate in discipline nell'area delle Scienze della Vita e della Materia, incluse Ingegneria, Matematica e Informatica. Siamo andati ad intervistare alcune delle vincitrici della borsa di studio:

Federica Mezzani ha sviluppato un progetto che consente, tramite droni, d'individuare le mine antiuomo: "Ho viaggiato molto e quando vedi l'estrema ricchezza e l'estrema povertà, vuoi fare qualcosa. Da ingegnere meccanico ci sono molti pregiudizi sul percorso di studi. Io stessa ho scelto ingegneria meccanica perché mi piacevano i motori poi scopri che fai un solo esame di motori quindi si deve lavorare sul livello d'informazione, far conoscere il percorso di studi perché non c'è nulla di cui noi non possiamo occuparci".

Alice Sciortino ci racconta che studia per combinare le proprietà otiche ed elettriche del carbonio per applicarle nel fotovoltaico: "Andare all'estero mi servito per conoscere qualcosa di diverso. Tornare in Italia è bello anche perché mi trovo bene col mio gruppo però è difficile per crearsi una famiglia. Vengo da una famiglia di scienziati e questo mi ha aiutato a non buttarmi giù".

Ester Pagano ha presentato un progetto nel quale vuole investigare un enzima nel tumore del colon retto. "Ho fatto parte del dottorato a Cambridge e questo ti arricchisce, ma noi (italiani) abbiamo una marcia in più perché abbiamo più passione".

Paola Tognini è stata per più di 4 anni in un laboratorio in California: "Le donne più degli uomini sono innovative e le innovazioni fanno paura. Le donne possono ridisegnare il sistema e far sì che la discriminante nella scienza non sia il genere ma essere i migliori".

Silvia Celli studia in che modo i resti di Supernova accelerano particelle ad altissime energie: "Il problema è che le donne mancano ai vertici della carriera accademica e le donne che si approcciano non vedono figure di riferimento".

Teresa Mazza studia il diabete di tipo due per cercare di curarlo meglio. Nel suo percorso di studi è stata due anni ad Harvard ma si è resa conto che gli italiani hanno una marcia in più: "Il sesso femminile è visto limitato come aspirazioni: è necessario avere grinta e non perderci d'animo".

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