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DIGITAL GENDER GAP: IL DIVARIO DIGITALE FRA UOMINI E DONNE

AD OGGI LE DONNE CONNESSE NEL MONDO SONO 250 MILIONI IN MENO RISPETTO AGLI UOMINI

Tg Pop News

Divario digitale: ecco cos’è il Digital Gender Gap

Il lavoro si evolve e diventa Digital. Purtroppo lo stesso non avviene con i diritti di uomini e donne che, sul lavoro, continuano ad essere differenti. Questo indica che c'è ancora un divario digitale di genere, ossia esistono differenti “digital opportunities” per uomini e donne. Si parla allora di Digital Gender Gap o Gender Digital Divide come differenza di possibilità di accesso per uomini e donne al mondo digitale.

Le donne che hanno accesso alle tecnologie sono al mondo in numero molto inferiore rispetto agli uomini. Secondo l’ITU, l’agenzia dell’ONU specializzata nelle ICT, almeno 250 milioni in meno. I tassi di diffusione di Internet sono più elevati per i maschi che per le femmine con un divario digitale minimo in Canada, solo un punto percentuale, di 6 punti in Europa fino ad arrivare agli 8 punti nei Paesi in via di sviluppo. Come si può intuire infatti, il Gender Divide si mostra soprattutto in questi Paesi, nei Paesi in via di sviluppo: il Gender Digital Divide in India ad esempio è notevolmente superiore a quello del nostro Paese. 

Sempre secondo l’ITU, nel 2017 le differenze di genere per l'accesso a Internet è stata del 12%, in 91 paesi al mondo, ma è arrivata al 25% in Africa e con un'inversione di tendenza nelle Americhe, dove invece sono le donne a usare il web più degli uomini.

Divario digitale in Italia

Sebbene anche nei Paesi più sviluppati persistano fattori che causano differenze fra uomini e donne in termini di accesso alla Rete e alle tecnologie digitali, tuttavia negli ultimi anni sono stati fatti importanti passi avanti per ridurre il Digital Gender Gap. Secondo un’indagine ISTAT, da almeno dieci anni sono proprio le donne a guidare la crescita digitale del nostro Paese.

Diminuisce anche il divario digitale nell’utilizzo degli strumenti digitali: nel 2005, gli uomini che utilizzavano il PC erano l’11,7% in più rispetto alle donne; nell’ultima rilevazione lo scarto si è ridotto al 9,4%. Dati simili si registrano per quanto riguarda le connessioni Internet, con un gap che è passato negli anni da un 10,1% a un 9,5%.

Divario digitale: le cause del Digital Gender Gap

La principale causa del divario digitale fra uomini e donne è data dal fatto che queste ultime difficilmente frequentano scuole secondarie di II° grado. 

Il problema nasce alla base, con i numeri bassissimi di ragazze che scelgono percorsi di studio informatici, dalle superiori all’università. In Europa solo una laureata su 3 proviene da Facoltà d'Informatica o Ingegneria Informatica.

In Italia abbiamo l’1,79% delle immatricolazioni femminili in queste Facoltà (a fronte del comunque basso 9,99% di quelle maschili). Negli istituti tecnici la percentuale femminile è del 16,3% mentre le laureate nei corsi STEM sono il 31% per la triennale e 27% per la magistrale in ingegneria, mentre del 21% per la triennale e del 17% per la magistrale in tecnologie dell’informazione e della comunicazione (dati MIUR 2016 e OCSE 2017). 

Solo il 24,9% delle donne si laurea in settori legati alla tecnologia, mentre la quota di uomini impiegata nel digitale è tre volte superiore a quella femminile. 

Secondo il rapporto “Women Digital Age” della Commissione europea, il divario digitale si manifesta però a tutti i livelli: nell’educazione, nella carriera e nell’imprenditorialità. 

Eliminare il Digital Gender Gap: iniziative e start up

Una delle iniziative messe in campo per contrastare il Divario digitale è il forum Girls Tech, organizzato per la sua prima edizione da Synesthesia Torino e che partirà nel capoluogo piemontese per proseguire lungo l’Italia. 

Al Talent Garden della Fondazione Agnelli si sono riunite intorno a un tavolo Anna Trevissoi, Head of PJM di automobili Lamborghini, Massimo Temporelli presidente di The Fablab e rappresentanti femminili di Amazon e Google per siglare una petizione da presentare al Parlamento Europeo sull'inclusività di genere.

Sicuramente Divario digitale fra uomini e donne non sarà mai colmato finché non si daranno le donne digital opportunities nel lavoro. Se non aumenterà infatti il numero di donne in queste posizioni non si ridurrà mai il Digital Gender Gap. 

C’è poi il settore delle startup femminili, un mondo anch’esso fortemente caratterizzato dalla presenza di uomini, dove in Europa le donne rappresentano solo il 19% del totale e in Italia solo l’11%.  

Per contrastare questa segregazione di genere dei percorsi di studio informatici, sono utilissimi interventi di sensibilizzazioni delle ragazze più giovani, come quelli messi a punto dai progetti Informatica. Lei di Ca’ Foscari e Ragazze Digitali di EWMD e UniMORE, sono iniziative, come  EQUAL-IST Gender Equality in Information Science and Technologies, sono iniziative di respiro europeo volte al favorire l'inserimento nel mondo digital delle donne.

Un maggior numero di donne impiegate nel digitale aumenterebbe il PIL dell’Unione Europea di 16 miliardi di euro all'anno

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