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ECCO PERCHÉ LA CYBER SECURITY IN ITALIA È UN PROBLEMA

NELLA CLASSIFICA ONU GLOBAL CYBERSECURITY SIAMO AL 25° POSTO

Tg Pop News

Il problema della cyber security in Italia

È reale il pericolo cyber security nel nostro Paese? A quanto pare sì. A 8 mesi dall’attacco hacker che ha violato 500mila caselle di posta elettronica, tra le quali quelle del Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica, i dati presenti nell’ultimo Documento programmatico pluriennale Dpp della Difesa, relativi al triennio 2019-29021, ci dicono che in Italia il rischio per la sicurezza informatica è ancora altissimo. Infatti, come risulta da un’inchiesta di Antonella Baccaro sulle pagine dell’Economia, nel nostro Paese sono stati stanziati da qui al 2033 soltanto 500 milioni di euro per contrastare l’attacco di eventuali hacker. In Francia, solo nel 2018, sono stati messi a budget 1,4 miliardi di euro. Un dato drammatico riconfermato dalla classifica Onu del Global Cybersecurity Index dove l'Italia è solo al 25° posto, non solo dietro tutti i Paesi avanzati ma persino dietro quelli emergenti come la Lituania, la Georgia e la Croazia.

Cosa si è fatto fino a oggi?

In prima fila in questa battaglia c’è Clusit, Associazione Italiana per la sicurezza informatica che denuncia con forza la sottovalutazione del problema da parte della politica e delle parti sociali. Nel frattempo qualche passo avanti è stato fatto: la difesa italiana a partire dal 2017 ha costituito un comando d’interforze cibernetiche affidato alla guida del generale Francesco Vestito. Anche sul fronte comune dell’Europa, il 2 e 3 luglio si è tenuta a Parigi la Blue Olex 19, una grande esercitazione di cybersecurity per stabilire un modus operandi comune per tutti i paesi dell’Ue.

L’Europa si rinnova 

Secondo una ricerca di Deloitte l’88% delle aziende europee prevede di aumentare gli investimenti in innovazione e il 60% delle imprese italiane non teme la perdita di posti di lavoro. 

Farmaci generici, prezzi troppo bassi

Secondo un’indagine realizzata da Nomisma per Assogenerici il rezzo dei farmaci generici sarebbe al minimo storico. Sebbene la notizia possa essere buona per i consumatori, c’è il rischio che si fermi la ricerca e l’innovazione con una ricaduta importante nella creazione di nuovi posti di lavoro. Il margine operativo lordo negli ultimi 5 anni è passato dal 45 al 25%.

La Bocconi come Netflix

L’Università Bocconi ha lanciato una serie di corsi online sul modello Netflix, vale a dire che sono fruibili da qualsiasi dispositivo, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. In questo modo sarà possibile studiare sport marketing e sponsorship, IT management, personal branding, fondamenti di bilancio e data analysis per manager, il tutto ad un costo molto accessibile.  

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