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CLASSIFICA DELLE PROVINCE DOVE SI LAVORA MEGLIO

MESSINA E NAPOLI SONO IL FANALINO DI CODA

Tg Pop News

Ecco le pagelle dei centri in Italia dove si lavora meglio. A parlarcene è Isidoro Trovato sul Corriere della Sera, che riporta i dati di un’indagine dell’osservatorio statistico dei consulenti del lavoro.

Classifica città dove si lavora meglio

La classifica comprende le 107 province italiane e coinvolge i lavoratori con un’età superiore ai 15 anni.

  1. Al primo posto troviamo Bolzano, dove il 74,8% si dichiara altamente soddisfatto.
  2. Secondo e terzo posto per due province piemontesi: Verbano Cusio Ossola, dove il tasso di soddisfazione è del 71,6% e Asti, con il 69,2%.

Fanalino di coda della classifica è Messina, dove solo il 31% degli intervistati si dice soddisfatto del proprio lavoro.

Considerando, invece, i Comuni che hanno più di 250mila abitanti, la classifica cambia e mette al primo posto Verona, dove il 65,2% dei lavoratori si dice soddisfatto del proprio lavoro. Questa percentuale è superiore di oltre 34 punti rispetto a Messina (31%) e di 25 rispetto a Napoli, penultima in classifica, con appena un terzo dei lavoratori che gradisce la propria professione. Il divario tra Nord e Sud, anche in questo caso, risulta essere significativo e aumenta ancora di più se si considerano i Comuni con più di 250mila abitanti.

I fattori di soddisfazione per chi lavora

Per stilare la classifica sono stati considerati 3 ingredienti fondamentali:

  1. Interesse professionale
  2. Conciliazione dei tempi vita-lavoro
  3. Clima lavorativo

Seguono, poi, la stabilità garantita dal lavoro (52,5%), lo stipendio (32%) e l'opportunità di ottenere avanzamenti di carriera (28%).

Il dato generale è positivo: più di un occupato su due è felice del proprio lavoro. Chi invece vuole dare un giudizio di soddisfazione o insoddisfazione, considera sostanzialmente questi tre elementi:

  1. Per il 63,7% l’interesse per il proprio lavoro è l’elemento fondamentale.
  2. Al secondo posto, per il 62%, c’è il tragitto casa-lavoro.
  3. Al terzo posto l’importanza del clima lavorativo e delle relazioni con i colleghi, elemento cruciale per il 57,4%.

A sorpresa la stabilità garantita del proprio lavoro non è sul podio ed è prioritaria solo per il 52,5%.

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