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CIAK: IL CINEMA ITALIANO STA SALVANDO LA NOSTRA ECONOMIA

SONO 8.500 LE IMPRESE ITALIANE CHE SI OCCUPANO DI AUDIOVISIVO

Tg Pop News

Secondo una ricerca condotta dal Centro Studi Confindustria per ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali) e firmata da Massimo Rodà, Livio Romano, con la collaborazione di Francesca Medolago, l’industria italiana del cinema e dell’audiovisivo ha un impatto positivo sull’occupazione e sulla crescita economica del nostro Paese.

Ecco tutti i numeri del cinema italiano:

  • Sono 8.500 le imprese che si occupano di audiovisivo con una media di 4,5 dipendenti per azienda.
  • I posti di lavoro in questo settore sono 173.000: 61.000 diretti e 112.000 generati dall’indotto.
  • L’età media di chi lavora nell’audiovisivo è minore rispetto a quella di chi lavora in altri settori.
  • L’industria del cinema si distingue per la presenza delle donne: sono il 39% contro una media, negli altri settori, del 36%.
  • Quella dell’audiovisivo è una forza lavoro altamente qualificata. Si contano, infatti, 43.000 persone caratterizzate dalle “high skill”: 26mila tra ingegneri, architetti, consulenti legali, designer, fiscalisti e 17mila nelle professioni creative e artistiche.
  • Il settore audiovisivo italiano è il terzo più produttivo in Europa, dopo quello del Belgio e della Germania.
  • A livello mondiale il nostro Paese, con un export di prodotti audiovisivi che vale 890 milioni di euro, è al 9°posto, a pari merito con Canada e Australia.

Il settore cinematografico italiano garantisce un altro beneficio: diffonde l'immagine positiva di un Paese ricco di offerte culturali, in grado di attrarre visitatori e operatori del settore con enormi guadagni per l’economia nazionale.

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