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Eugenio Facci

AZIONI BOEING IN PICCHIATA DOPO LO SCHIANTO DEL BOEING 737 MAX

LE AZIONI BOEING PERDONO 27 MILIARDI DI DOLLARI IN BORSA

Tg Pop News

Boeing: persi 27 miliardi in Borsa dopo l’incidente 

Le azioni Boeing crollano in Borsa. Il titolo perde ben 27 miliardi di dollari dopo l’incidente in Etiopia nel quale un aereo Boeing 737 Max della compagnia aerea Kenya Airways si è schiantato a terra, causando la morte dei 157 passeggeri a bordo.

Da quell’evento l’andamento delle azioni Boeing è crollato in Borsa, anche perché molti paesi, tra cui la Cina, e tutta l’Unione Europea hanno messo a terra la flotta di boeing 737 max, il modello coinvolto nell’incidente di domenica.

L’andamento azioni Boeing è precipitato. Il titolo ha registrato una perdita a Wall Street di oltre il 12%, un calo che non si registrava dal 2001, e che fu causato dall’attacco alle Twin Towers di New York. 

Tre paesi, Cina, Indonesia ed Etiopia, hanno deciso di non far volare per precauzione il Boeing 737, una decisione considerata comunque straordinaria in quanto solitamente si aspettano le prime indicazioni dalle indagini ufficiali. Altre compagnie mondiali invece, dalla Norvegia al Medio Oriente e all’Asia, per ora hanno deciso di mantenere in servizio i Boeing pur monitorando la situazione.

Inoltre ieri sera il Presidente deli USA, dopo l’analisi delle due scatole nere dei Boeing 737 Max di Ethiopian Airlines, ha imposto lo stop dei Boeing anche nel suo Paese. Gli americani hanno fretta di chiudere il dossier e far ripartire i Boeing 737 Max. Dalla Boeing sottolineano come lo stop annunciato da Trump sia stato frutto di una loro richiesta. Tuttavia per Boeing iniziano i problemi con le compagnie che usano i loro modelli e hanno iniziato a chiedere risarcimenti. Ad esempio Norwegian Air è intenzionata a chiedere un indennizzo.

Boeing 737 Max

Il Boeing 737 Max è il velivolo di maggior successo in tutta la storia della Boeing, avendo accumulato oltre 5000 ordini in pochi anni dal suo lancio.

In tutto il mondo ci sono più di 300 Boeing 737 Max appartenenti a 47 compagnie aeree, più altre decine che erano stati ordinati da diverse compagnie. In una settimana c’erano più di 8.000 voli fatti con dei Boeing 737 Max 8. Ora, scrive invece il New York Times, si pensa che tutti i Boeing 737 Max 8 siano fermi a terra.

Il Boeing 737 Max 8 è in commercio da un paio di anni ed è stato uno dei più importanti successi per Boeing. Le vendite di Boeing 737 Max producono ricavi di 30 miliardi di dollari all’anno. Il Boeing 737 viene impiegato per tratte di medio-lungo raggio ed è molto richiesto per i suoi minori consumi, rispetto ad altri modelli con capacità analoghe. È lungo quasi 40 metri e raggiunge un’apertura alare di 36 metri. Può coprire fino a 6.500 chilometri di distanza e nella sua configurazione base ospita fino a 210 persone.

Sono molte le compagnie aeree che sono state costrette a mettere a terra il Boeing 737 max: tra loro ci sono Norwegian, Aeromexico, Tui Fly e molte compagnie aeree cinesi. 

L’incidente di lunedì ha messo in allerta le autorità aeronautiche di tutto il mondo e, di conseguenza, gli investitori, spaventati dal vertiginoso crollo della quotazione azioni Boeing in Borsa.

Sono proprio gli investitori infatti a temere due potenziali problemi riguardanti la compagnia Boeing, conseguenze derivate dai provvedimenti e interventi che la compagnia dovrà fare sui propri modelli Boeing 737. 

  1. C’è la possibilità che la Boeing sia chiamata ad apportare costose modifiche sul modello Boeing 737 max per continuare a farlo volare.
  2. C’è un potenziale effetto reputazione sul marchio Boeing, da sempre in serrata lotta su questa fascia di mercato, quella a corto-medio raggio, con l’Airbus 320. Il crollo del prezzo azioni Boeing penalizzerebbe notevolmente la compagnia favorendo invece la concorrenza.

Precedenti: il caso Mcdonnell-Douglas

Quanto accaduto con l’incidente in Etiopia, con le conseguenti azioni Boeing crollate in borsa dopo la tragedia del Boeing 737 Max, non è una situazione nuova.

Ci sono dei precedenti: nel 1979 e di nuovo nel 1989 la McDonnell-Douglas, che oggi fa parte di Boeing, dovette affrontare due crolli di Borsa dopo che un suo modello di punta, aereo DC-10, era stato messo a terra a seguito di due gravi incidenti. In entrambi i casi, però, le inchieste rivelarono alla fine che i DC-10 McDonnell-Douglas erano sicuri e i crolli di Borsa si rivelarono ingiustificati. 

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