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NON SOLO VINO: QUANTO VALE L'APERITIVO ITALIANO?

IN ITALIA LA SPRITZ-ECONOMY FATTURA 4,3 MILIARDI

Tg Pop News

Quanto vale la Spritz-economy? A dircelo è Micaela Cappellini dalle pagine de Il Sole 24Ore riportando i dati dell’Osservatorio Wine&Sprits lanciati da Federvini in collaborazione con Nomisma e Mediobanca. In Italia la Spritz-economy fattura 4,3 miliardi.

EXPORT DI LIQUORI: I NUMERI 

L’export di liquori italiani si difende bene. Il suo valore è di 970 milioni di euro. Se nelle esportazioni del vino il nostro Paese è il secondo dopo la Francia,  sul fronte dei superalcolici l’Italia ha  registrato negli ultimi dieci anni una crescita media del 7,4%. Per tutti gli  alcolici utilizzati per l'aperitivo, come il Vermout o il famoso Aperol, siamo cresciuti i più della Francia, che è il secondo esportatore di liquori al mondo. 

COSA BEVONO I MILLENNIALS?

La ragione principale del successo nell'export di liquori italiani è da riscontrarsi nel fatto che i millennials di tutto il mondo amano l’aperitivo Made in Italy. In particolare, i fan dei cocktails nostrani sono negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove, però, l’ombra della Brexit e dei dazi potrebbe penalizzare le nostre esportazioni. È interessante notare come la quota di chi ha rilevato un aumento nei consumi di alcolici siano soprattutto i millennials, sia in casa (23%) che fuori (33%).

Quali sono gli spirits più amati dai millennials?

  1. Il whisky
  2. La vodka, soprattutto quella aromatizzata 
  3. Il rum
  4. La tequila, non solo apprezzata come base per i cockctails, come il Margarita, ma anche liscia.

LE ABITUDINI DEGLI ITALIANI

In Italia i dati parlano chiaro. La maggioranza degli acquirenti preferisce consumare i liquori al di fuori dell’orario pasti. L’82% di coloro che comprano liquori si orienta sugli amari mentre solo il 10% associa il consumo di liquori all’aperitivo, percentuale che sale, anche se solo del 4%, per i millennials. In generale il consumo di alcolici è di 1,2 milioni di ettolitri.

Il 67% dei consumatori di alcolici preferisce bere nel weekend (il 78% di questi sono millennials). Nella scelta del liquore al primo posto c’è la marca e al secondo il prezzo, mentre solo il 10% degli italiani prende in considerazione la presenza d'ingredienti specifici. 

Per quanto riguarda le modalità d’assunzione degli alcolici il 48% degli italiani li preferisce lisci, il 31% a temperatura ambiente e solo un 21% freddi e con ghiaccio. In Italia si registra un calo nei consumi, infatti il 23% dei consumatori ha dichiarato di aver ridotto negli ultimi 2-3 anni il consumo di liquori dolci fuori casa, il 17% ha invece aumentato e il 60% non ha registrato nessun cambiamento nelle proprie abitudini.

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