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I MILLENNIALS SOFFRONO DI “VACATION SHAMING”

6 SU 10 HANNO PAURA DI CHIEDERE LE FERIE AL CAPO

Tg Pop News

Millennials e lavoro: paura di chiedere le ferie

E se fossero le ferie a fare salire l’ansia? O meglio, se fosse la paura di chiederle al proprio capo? Questo fenomeno si chiama “Vacation shaming” ossia il timore di chiedere ferie e permessi orari per non creare contrasti con il proprio superiore  ed è uno dei tanti fenomeni riguardanti il rapporto tra i millennials e il lavoro. Ce ne parla una ricerca pubblicata sul settimanale AdWeek e ripresa dal Corriere della Sera. 

La ricerca

A soffrire di "Vacation Shaming" è il 63% dei millennials di oltreoceano che arrivano persino a rinunciare alle meritate vacanze pur di non correre il rischio di suscitare la disapprovazione del proprio boss. Le più colpite sono le donne, col 64%, mentre gli uomini sembrano prendere le cose con più leggerezza. Questo dato è stato ribadito anche da una ricerca della National Health Association pubblicata su The Business Journals, secondo la quale il 50% delle donne intervistate ha dichiarato di sentirsi stressata riguardo al lavoro il doppio rispetto agli uomini. ll 57% delle donne della Generazione Z ha ammesso di rispondere alle e-mail d’ufficio anche durante le vacanze, innescando una condizione di “workcation”. Quest'ultimo fenomeno rientra nel quadro della "dipendenza da lavoro", tecnicamente workaholic, che affligge i millennials: unico rimedio un digital detox.

Tornando allo studio pubblicato su The Business Journals, questo si rifà al sondaggio Alamo Family Vacation 2016, condotto per Alamo Rent A Car:

  • Il 59% dei millennials ha un senso di vergogna per aver preso o programmato una vacanza.
  • Il 42% dei lavoratori pensa che i propri colleghi si vergognino di loro nel caso in cui prendano una vacanza.

Il fenomeno inoltre sembra appartenere soprattutto al mondo degli U.S.A: secondo un rapporto del 2017 di Glassdoor il lavoratore americano medio ha preso solo il 54% delle ferie retribuite ammissibili nell'ultimo anno. Non se la passano bene nemmeno i ragazzi della Generazione X: tra i giovanissimi la percentuale dei timorosi sale al 76%. Anche in questo sta una delle tante differenze tra millennials e Generazione Z.

Ma cosa scatena la paura di chiedere il meritato riposo?

Ci aiuta a capire il fenomeno un’indagine di Espresso Communication:

  • Per il 34% lo stress emerge dall’incognita del momento giusto in cui chiedere le ferie.
  • Il 27% invece ha paura di possibili ripercussioni lavorative.
  • Per il 21% le frustrazioni derivano dalle opinioni dei colleghi.

A questo si aggiunga che:

  • Il 34% dei millennials ha ansie legate all’organizzazione last minute del viaggio.
  • Il 26% è preoccupato per motivi economici legati al budget per la vacanza.
  • Il 29% trema al pensiero di tornare alla solita routine dell’ufficio.

Insomma, con questo panorama le vacanze rischiano di diventare molto più che uno stress, un incubo.

Gran Bretagna: addio al carbone 

Il governo britannico ha annunciato la chiusura di tutte le centrali a carbone entro il 2025. Non solo, l’obiettivo ambizioso è quello di diventare entro il 2050 un Paese a emissioni 0. Nel 2018 in U.K il 53% dell’energia è stata generata da fonti rinnovabili o da centrali nucleari.

In Polonia c’è il fisco pro-millennials  

Niente tasse per gli under 26, è la mossa strategica del governo polacco per arginare la fuga dei cervelli. La misura fiscale riguarderà 2 milioni di giovani e costerà alle finanze pubbliche circa 580 milioni di euro.

Un aiuto per i mHACKeroni

Il nome non deve ingannare, i mHACKeroni sono la nazionale italiana di hacker, il team che riunisce i migliori cervelli del cybersecurity. I geni del computer lanciano un crowdfunding per poter partecipare alle finali mondiali di cybersecurity a Las Vegas. Per farli volare negli States potete dare il vostro contributo su GoFundMe.

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