Canali

IL MISMATCH DEGLI AFFITTI BREVI IN ITALIA

GLI ANNUNCI SONO PIÙ DEL DOPPIO DEGLI ALLOGGI REGISTRATI

Tg Pop News

Il mismatch degli affitti brevi

C’è un grosso problema con gli affitti brevi in Italia: sembra che gli annunci sul portale siano più del doppio rispetto agli appartamenti registrati. Ci parlano di questo fenomeno i giornalisti Michela Finizio e Riccardo Saporiti dalle pagine de Il Sole 24 Ore.

Tutti coloro che affittano, proprietari di appartamenti privati, albergatori o gestori di bed & breakfast, devono registrare le generalità dei propri ospiti: così facendo l’Agenzia delle Entrate può controllare il rispetto degli adempimenti fiscali. Ma in Italia c'è un problema, i conti non tornano. C'è un mismatch tra il numero di registrazioni degli alloggi e quello di annunci online. Una discrepanza che grava sul fisco italiano tanto che il Decreto Crescita ha sancito che sarà possibile accedere alla banca dati Alloggiati web della Polizia di Stato. Qui tutti gli host che affittano su portali come Airbnb, Booking o Homaway, sono tenuti a comunicare le generalità degli inquilini. A luglio, però erano circa 416mila gli annunci disponibili su Airbnb: oltre il doppio degli appartamenti registrati su Alloggiati Web.Questo vuol dire che molte locazioni turistiche sono completamente nell’ombra, sconosciute all’amministrazione finanziaria, al fisco italiano. Che sia colpa del portale? Dal canto suo Airbnb fa sapere, tramite il country manager Italia Matteo Frigerio, che agli utenti vengono ricordati gli adempimenti necessari anche con e-mail dirette. Il portale di San Francisco quindi si smarca e la responsabilità ricade ancora una volta sui "furbetti del quartierino" che usufruiscono dei servizi di hosting, mettendo online il proprio alloggio, senza però dichiarare al portale della Polizia i dati degli inquilini. Le pene in caso di mancato invio di questi dati alle questure sono molto severe: si va da un’ammenda di 206 euro fino ad una pena di tre mesi di detenzione. Già nel 2017 era stata introdotta la tassa Airbnb per gli affitti brevi, quelli sotto i 30 giorni, nel tentativo di regolarizzarli.

Ci sono due dati interessanti che emergono dalla ricerca di onData (azienda che ha riportato i numeri di AirBnb per Il Sole 24 Ore):

  1. La piattaforma Airbnb è ormai a tutti gli effetti il più grande competitor del settore alberghiero con una capacità ricettiva pari alla metà del totale del settore dell’ospitalità tradizionale (5,1 milioni di posti letto), dagli alberghi agli agriturismi.
  2. Il confronto tra i numeri di Airbnb e quelli di Alloggiati Web ci parla della necessità di regolarizzare il fenomeno sopra denunciato. In Italia infatti ci sono sia province come Venezia, con oltre 63mila alloggi che possono registrare gli inquilini a fronte di 12mila annunci solo su Airbnb, sia come Avellino, dove gli annunci su Airbnb sono 418 ma non si spiega l’assenza totale di appartamenti sul portale degli alloggiati. 

È nato il colosso della Gig Economy 

Come riportato da Il Sole 24 Ore la britannica Just Eat e l’olandese Take-Away si fondono e diventano il colosso della Gig economy. Insieme arriveranno a 355 milioni di consegne e a 7,4 milioni di euro di ricavi.

Studiare a Milano da fuori sede

A cosa rinunciano e a cosa proprio non possono fare a meno gli studenti fuori sede a Milano? Ce lo rivela una ricerca di Bernardo Cianfrocca e Marco Capponi, studenti del master di giornalismo Walter Tobagi dell’Università Statale di Milano. Marco Capponi ci racconta i dettagli della ricerca condotta.

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su