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ACQUA PUBBLICA E ACQUA PRIVATA

Tg Pop News

Acqua pubblica e acqua privata: non è questione di gusto ma di soldi.

Tutti i pro e i contro della privatizzazione e della nazionalizzazione, oggi al tgpop.

 Nazionalizzare la rete idrica nazionale: ma quale gestione dimostra essere più efficiente? Quella pubblica o quella privata? Ce ne parla dalle pagine di Libero Antonio Spampinato.

Partiamo dagli investimenti fatti fino ad ora: i dati sono quelli del Blue Book, la monografia sull’industria del servizio idrico integrato realizzata dalla Fondazione Utilitatis.

Secondo la ricerca nel quadriennio 2016-2019, la media lorda annuale degli investimenti privati è stata di 37 euro per ogni abitante con la gestione pubblica, e cioè attraverso i comuni, la media è scesa drasticamente ad un impegno di 4 euro a persona, dato riferito al biennio 2016/2017.

Ma quanti soldi occorrerebbero per garantire al nostro Paese un approvvigionamento di acqua sicuro e una rete efficiente?

In totale la spesa toccherebbe i 7,2 miliardi di euro. L’investimento maggiore sarebbe necessario al Sud, con 3,9 miliardi, dove il 45% delle acque immesse nelle tubature viene disperso; 1,9 miliardi al Centro e 1,3 miliardi di euro al Nord, più virtuoso grazie ad impianti più moderni e grazie ai maggiori investimenti sostenuti nel recente passato.

La buona notizia è che l’Italia offre tariffe tra le più basse in Europa: secondo la rilevazione del 2017, un metro cubo di acqua a Roma si paga 1,69 dollari, a Berlino 5,4 , a Oslo 4,7, a Parigi 3,5 mentre a Londra 2,6 dollari.

L’acqua è un bene prezioso e ogni 22 marzo l’ ONU celebra la sua giornata.

Perché l’ acqua non è una risorsa infinita.

 

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