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LO STATO DEI TRENI

Tg Pop News

  5,7 milioni di persone ogni giorno sui treni italiani

 

5.7 milioni di passeggeri: il 2019 ha segnato un nuovo record di passeggeri sui treni in italia.

Lo dice il nuovo rapporto Pendolaria di Legambiente.

Un record che vede una crescita dell’11,7% negli ultimi 5 anni.

Se i passeggeri dei treni regionali negli ultimi 8 anni sono cresciuti dell’8,2%, vanno ancora meglio i treni ad alta velocità: ogni giorno salgono su Frecciarossa e Italo 170mila persone.

+ 114% dal 2010 al 2018.

Il divario tra treni regionali e treni ad alta velocità si fa sempre più marcato.

Pecora nera del trasporto ferroviario anche quest’anno è il Sud: i treni sono pochi e vecchi, l’età media dei vettori è di 19,3 anni e la maggior parte di essi viaggia su reti a binario unico e non elettrificate.

 Il mondo ha fame di Ferrari

 

Le rosse che piacciono al mondo.

Nel 2019 sono state vendute 10.131 Ferrari: un boom di consegne che segna una crescita del 9,5% rispetto all’anno precedente.

Ma a chi piace di più il cavallino rampante?

La maggior parte degli ordini arriva dall’area cosiddetta EMEA: Europa, Medio Oriente e Africa.

Scende la richiesta di Nord e Sud America, dove il calo è di 100 unità; salgono invece Cina, Hong Kong e Taiwan di 141 consegne.

Crescita condivisa da Giappone, Australia, Singapore, Indonesia, Corea del Sud, Thailandia e Malesia: qui le vendite sono salite di 171 Ferrari.

 

 L’emorragia dei cervelli oltre confine

 

Ogni laureato che lascia l’Italia crea un danno alle tasse dello Stato.

Tra i 250mila euro e i 300mila, se oltre la laurea il cervello in fuga ha sul curriculum anche un master.

Un saldo migratorio che punisce l’Italia, che vede i suoi talenti migliori continuare a partire: tra il 2013 e il 2017, il numero di laureati che ha lasciato il paese è aumentato del 41,8%.

Ne abbiamo discusso con Sabino Costanza, co-founder della società di Digital lender Credimi, ai microfoni di PopEconomy.

 

Tulsi, la candidata democratica millennial che non piace ai democratici 

  

Lo scambio di accuse con l’ex candidata alla presidenza Hillary Clinton, non le ha giovato in termini di consensi.

Sì, perché la candidata alle primarie democratiche Tulsi Gabbard ha definito Hillary la regina dei guerrafondai; questa ha replicato, definendola “la candidata dei russi".

Di origine hawaiiana Tulsi, veterana dell’Iraq, vorrebbe porre un freno alla politica militare degli States.

Paradossalmente è la candidata democratica che piace di più ai repubblicani.

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

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