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COSA STA SUCCEDENDO AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO?

DALL’ ESCLUSIONE DI ALTAFORTE AL NUOVO PADIGLIONE OVAL

Tg Pop News

Salone del libro: l’esclusione di Altaforte

La 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si è aperta tra mille polemiche. La notizia rimbalzata su tutti i giornali è l’esclusione dalla manifestazione della casa editrice Altaforte, vicina a CasaPound. La scelta è stata presa dagli organizzatori in accordo con la Regione Piemonte e il Comune di Torino. La partecipazione di Altaforte aveva reso impossibile una lezione di Halina Birenbaum, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, che aveva annullato per protesta la sua presenza. A seguire il suo esempio erano stati molti altri autori ed editori che avevano scelto di rinunciare all’evento. Fra questi anche il celebre fumettista Zerocalcare che lo aveva fatto sapere con questo tweet. Anche le dichiarazioni dell’editore di Altaforte, Francesco Polacchi, che nei giorni scorsi si era dichiarato apertamente fascista e aveva definito l'antifascismo il "vero male di questo Paese", non hanno reso il clima più disteso.

La scelta del Salone Internazionale del Libro è stata duramente criticata dal Ministro degli Interni, Matteo Salvini che ha detto: “Siamo alla censura in base alle idee, al rogo dei libri". Purtroppo la situazione è stata portata all’estremo: liste di scrittori, giornalisti e autori “non graditi” alla manifestazione, proteste al di fuori degli stand tanto che l’area è stata completamente militarizzata.

La rivoluzione del Padiglione Oval

Quest’anno al Salone Internazionale del Libro di Torino non ci sono solo i consueti tre padiglioni, ma ad essi se n’è aggiunto un altro, il Padiglione Oval che raggruppa, oltre ai principali editori come Feltrinelli, Mondadori, Einaudi, Treccani anche le case editrici indipendenti. Si tratta di uno spazio separato dai consueti tre padiglioni principali con un’ampiezza di circa 20,000 mq. Questa scelta è stata fatta per risolvere quei problemi logistici derivati dalla grande affluenza di persone: code chilometriche e lunghe attese. In questo modo ci sarà a disposizione più spazio per gli stand e un'ulteriore entrata all’evento oltre a quella classica di Via Nizza 294.

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