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ANCHE I COLOSSI DEL WEB PAGANO IL FISCO

TRA LE MULTINAZIONALI SPICCANO I NOMI DI AMAZON, APPLE E FACEBOOK

Tg Pop News

Un lavoro di squadra, quello svolto tra l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza in collaborazione con le Procure, che ha permesso di recuperare 2,2 miliardi di euro evasi in quattro anni.

Marco Mobili e Giovanni Parente, in un articolo de Il Sole 24 Ore, ci parlano del fenomeno dell’evasione internazionale e della Web Tax, che dovrebbe aiutare a recuperare 600 milioni di euro entro il 2020.

Cos’è la Web Tax

La Web Tax è una proposta di legge con la quale si intende regolare, nell’era dell’economia digitale, la tassazione delle grandi aziende operanti sulla Rete, garantendo così la concorrenza leale e l’equità fiscale.

La tassazione, che prevede un’imposta del 3% sulle vendite digitali, riguarda 3 tipologie di servizi:

1. La fornitura di beni e servizi venduti sulle piattaforme digitali

2. La trasmissione dei dati raccolti dagli utenti sulle piattaforme

3. La pubblicità mirata, sempre online

La missione della Web Tax è quella di far pagare le tasse alle aziende che generano ricavi in Italia, indipendentemente dal paese di fatturazione. 

Le multinazionali colpite dal Fisco

Sono molte le grandi aziende internazionali cadute nella rete dell’Agenzia delle Entrate. Tra queste citiamo:

1. Apple, che ha versato al Fisco circa 318 milioni di euro nel 2015;

2. Amazon, il colosso dell’e-commerce ha dovuto pagare 100 milioni di euro, dal 2011 al 2015;

3. Facebook, per il periodo 2010-2016, ha versato 100 milioni.

Muratori Hi-Tech

Monitorare la salute dei muratori attraverso un dispositivo elettronico? Ci ha pensato la Regione Lombardia che, in collaborazione con la Camera di Commercio di Brescia, ha dato il via ad un progetto finanziandolo con 100 mila euro. Il braccialetto hi-tech permette di tenere sotto controllo la salute dei muratori attraverso a dei sensori che, in caso di pericolo, sono in grado di fermare automaticamente le macchine.

Facebook vuole leggerci la mente

Un progetto ambizioso ma non impossibile. Il Social Network più famoso del mondo, attraverso una ricerca realizzata presso la Facebook Reality Labs dell’Università della California, ha dimostrato che, attraverso appositi elettrodi, è possibile decodificare parole e intere frasi direttamente dal cervello.

Wyscout diventa a stelle e strisce

La celebre piattaforma web italiana che scova nuovi talenti sportivi è stata acquisita dall’americana Hudl per una cifra che si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Un grande affare per il colosso americano: l’azienda italiana, infatti, ha un portafoglio molto ampio, composto da 1000 agenzie di calciatori, 60 club e federazioni nazionali.

 

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