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GLI ENI AWARD 2019

TUTTI I VINCITORI DELLA DODICESIMA EDIZIONE

Tg Pop News

Eni Award 2019

Ricercatori e scienziati, il meglio del patrimonio italiano agli ENI Awards 2019. Giunto quest’anno alla dodicesima edizione, il premio, denominato anche “Il Nobel dell’energia” ha appunto lo scopo d’incentivare l’uso di fonti energetiche rinnovabili sottolineando, in questo modo, l’importanza che questa azienda dà alla ricerca, alla tecnologia e all’innovazione. Il premio è costituito da 9 riconoscimenti: Transizione Energetica, Frontiere dell'Energia, Soluzioni Ambientali Avanzate, Giovani Talenti dall’Africa, Frontiere dell'Energia, due premi per il Giovane ricercatore dell'anno e i Riconoscimenti all’innovazione. Ci parla meglio di come si svolge questa premiazione Matteo Monai il vincitore del riconoscimento “Giovane ricercatore dell’anno”, premio assegnato anche allo studente del Politecnico di Torino Alberto Pizzolato.

I premi di Eni Award 2019

  • Transizione Energetica è stato assegnato a James A. Dumesic dell’Università del Wisconsin. Lui è riuscito a ripensare i processi di trasformazione delle biomasse in carburanti e prodotti chimici. Uno dei processi sviluppati è stata la conversione del fruttosio in un composto da cui è possibile ottenere biomateriali che sostituiscano le plastiche.
  • Il premio Frontiere dell’Energia è stato assegnato a Michael Aziz e Roy Gordon dell'Università di Harvard, che hanno sviluppato un nuovo tipo di batteria adatta per lo stoccaggio sicuro e conveniente di energia rinnovabile intermittente come quella solare o eolica.
  • Il premio Soluzioni Ambientali Avanzate è stato assegnato a Paul Chirik della Princeton University, la cui ricerca di successo riguarda il campo della catalisi. Questo riconoscimento è dedicato alle ricerche sulla tutela di aria, acqua e terra e sulla bonifica di siti industriali. 

Ma, come abbiamo accennato non manca la sezione dedicata ai giovani ricercatori:

  • Due i giovani premiati per la sezione Giovani Talenti dall’Africa. Emmanuel Kweinor Tetteh della Durban University of Technology e Madina Mahmoud della American University del Cairo.
  • Il premio Giovane Ricercatore dell’Anno, che ogni anno premia due ricercatori under 30 che hanno conseguito il dottorato di ricerca in università italiane, è andato ad Alberto Pizzolato e Matteo Monai. Il primo, ricercatore del Politecnico di Torino, ha sviluppato metodi computazionali innovativi per la generazione di dispositivi energetici ad alte performance. Il secondo, proveniente dall’Università degli Studi di Trieste, ha progettato catalizzatori a basso costo, perché formati da leghe metalliche di elementi non nobili e che, ovviamente, verrebbero applicati al campo energetico. 

Sono stati consegnati anche i Riconoscimenti all'Innovazione Eni, che hanno premiato ricerche compiute dai dipendenti di Eni come sistemi per aumentare la sicurezza, le prestazioni delle operazioni di perforazione, la sperimentazione di un efficiente convertitore giroscopico che consente di trasformare in energia il moto delle onde.

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