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7 DICEMBRE 2018: LA DISINTERMEDIAZIONE, DA AIRBNB A UBEROggi al Tg Pop parliamo di disintermediazione

Tg Pop

La disintermediazione, in senso economico, significa eliminare gli intermediari dal processo di acquisizioni di beni e servizi. Oggi riguarda soprattutto i millennials che conducono una vita decisamente “disintermediata”.

Addio alle agenzie di viaggio tradizionali. Compagnie aeree, hotel, attrazioni turistiche parlano direttamente con il consumatore finale.

Airbnb è una delle piattaforme che negli ultimi anni ha rivoluzionato il mercato. Mette in contatto persone che cercano alloggio con persone che ne offrono ma solo per brevi periodi.

Il successo è planetario. La scorsa estate ha registrato 60 milioni di ospiti in tutto il mondo. Quasi 4 milioni in Italia con una crescita del 14% rispetto allo scorso anno.

 

Da Airbndb ad Uber: la disintermediazione

Possiedi un auto e una patente di guida valida? Hai un lavoro come autista di Uber. Funziona più o meno così la piattaforma di trasporto più famosa del mondo. Famosa anche per la guerra che ha scatenato con i taxi tradizionali che invece sottostanno a regole e requisiti ben definiti.

È presente in 78 paesi al mondo, trasporta 75 milioni di passeggeri ogni mese e si stima abbia influito sulla scelta di migliaia di millennials di rinunciare all’auto privata.

A Londra, dove è attivo il servizio, un percorso di circa 7 km e della durata di circa 30 minuti in orario diurno vicosterà dalle 11 alle 16 sterline.

Non è esente da questa rivoluzione il mondo dell’informazione. Dai politici, che a portavoce e Uffici stampa preferiscono i social media per dialogare con i cittadini, ai cittadini che preferiscono facebook e twitter per reperire informazioni.

In Sud Corea ad esempio il giornale on line Ohmynews, per la produzione dei propri contenuti, si avvale della collaborazione di 35.000 cittadini.

 

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