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IL MERCATO INTERNAZIONALE DEI MEDIAIl mercato dei media da Sky a Comcast, compresi Mediaset e Netflix

Tg Pop

 Il 2018 sarà ricordato come l’anno della grande vendita, quella di Sky a Comcast.

L’azienda di Brian Roberts, leader della TV via cavo negli USA, si è aggiudicata il colosso di Rupert Murdoch, per 30 miliardi di sterline, battendo la concorrente Disney-Fox, con un’offerta pari a 17,28 sterline per ogni singola azione.

Una mossa strategica quella americana Comcast che punta al mercato ma soprattutto a resistere all’attacco dei nuovi attori, Netflix e Amazon.

A rafforzare la presenza europea di Sky ci penserà un italiano, Andrea Zappia. È il nuovo Chief Executive Continental Europe. Lascia il ruolo di amministratore delegato Sky Italia. Sarà sua la responsabilità di tutti i mercati europei, esclusi Irlanda e Gran Bretagna.

 

In Italia, da Sky a Mediaset e Netflix

E se cambiano gli assetti internazionali, cambiano anche quelli di casa nostra.

In Italia Sky stringe un accordo con Mediaset. I canali di Cinema e serie TV premium sono da qualche mese visibili ai clienti della piattaforma satellitare Sky.

Per Mediaset un aumento di ascolti e conseguentemente di ricavi pubblicitari. Per Sky Italia una maggiore offerta di contenuti per i propri abbonati.

Decisamente un accordo win win.

Ma uno spettro si aggira sui tradizionali operatori televisivi. Immaginatevi una sala cinematografica sold out con 125 milioni di posti: sono gli spettatori di Netflix, la piattaforma di distribuzione via Internet che sta cambiando il mondo dell’intrattenimento.

Fondata nel 1997 da Reed Hastings e Marc Randolph, Netflix parte come una società di noleggio dvd e videogiochi.

Oggi è una realtà in fortissima ascesa ed è una vera e propria TV globale.

 

 

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