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Elena Peracchi

TALENT GARDEN, IL COWORKING PER IL SETTORE DIGITALE DIFFUSO IN EUROPA

Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden, ci racconta il suo progetto e le aspirazioni

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Davide Dattoli è il fondatore di Talent Garden, il coworking per il settore digitale. E da poco è anche uno, l'unico italiano, dei 30 (under 30) selezionati e premiati dalla rivista Forbes.

L'avventura di Davide, ventottenne bresciano, comincia nel 2011 nella sua città, quando apre la prima sede di Talent Garden con un'idea: fornire ai professionisti digitali una sede comune, una sorta di casa, in cui condividere progetti.

Nonostante le difficoltà iniziali nel veicolare il concetto di coworking, in pochi mesi la startup, che coinvolge una cinquantina di persone, apre altre tre sedi, arrivando a Bergamo, Padova e Milano.

Si organizzano corsi di formazione per professionisti e studenti, si forniscono spazi di lavori comuni ed eventi che poco a poco assumono importanza internazionale.

 

Talent Garden, il coworking sparso per il mondo

A distanza di 7 anni, Talent Garden conta 23 sedi in tutta Europa e 3500 professionisti che vi lavorano. Vi si rivolgono startup innovative, agenzie, freelance e università: è il caso dell'ateneo di Dublino, con cui Talent Garden collabora da qualche mese, occupandosi dello sviluppo dei programmi si entrepreneurship.

«Senza fare sistema non si poteva pensare ad un progetto globale» spiega Davide «Il sogno è di aprire in ogni città d'Europa, per scoprire i talenti che stanno cambiando il mondo».

Il 40% dei fruitori di Talent Garden sono startup, il 20% agenzie, il 9% freelance.

Talent Garden, il coworking sparso per il mondo, ci racconta Davide, funziona un po’ come un club, quindi le persone quando entrano decidono di far parte di una community, sposano dei valori e poi possono decidere di frequentare questa realtà lavorando o partecipando agli eventi.

Nel 2018 Talent Garden ha formato 2300 studenti e ospitato 1700 eventi con 65 mila partecipanti.

L’obiettivo nel 2023 è coinvolgere un milione di persone.

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