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Irene Fassini

STATISTICALL: I NUMERI RACCONTANO IL FUTURO

A TREVISO IN SCENA IL FESTIVAL DELLA STATISTICA

PopEconomy XL

StatisticAll: l’importanza della statistica

Si chiama StatisticAll ed è il Festival di Statistica organizzato dall’ISTAT insieme con Società Italiana di Statistica e Società Statistica Corrado Gini che da 5 anni si tiene a Treviso. Questa sesta edizione ha raggiunto numeri incredibili. Oltre duemila persone in un giorno e anche le pagine social sono andate bene: oltre 7mila le impressioni su Instagram. Perché la statistica è così importante soprattutto in un’epoca, come questa in cui si fa tanto parlare di crisi climatica e di necessità di cambiare i nostri modelli economici e di consumo. A spiegarcelo è Enrico Giovannini di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile: “Il termine statistica sta a indicare, etimologicamente, scienze dello stato, anche del Governo ecco perché la statistica ha un ruolo fondamentale per accompagnare il mondo attraverso un cambiamento, un sentiero di sviluppo sostenibile che ci porti a gestire diversamente i nostri consumi”. 

Nascite in Italia

Gian Carlo Blangiardo, presidente di ISTAT, racconta: “Per rilanciare le nascite ci sono progetti che hanno costi impegnativi ma anche altri che prevedono solo un cambiamento delle regole e si possono fare a costi quasi nulli, come gli asili a livello condominiale o familiare oppure la possibilità di coinvolgere il privato, le aziende in maniera più diretta”.

Donne e società

Fabrizia Mealli, professoressa di statistica all’università di Firenze ci racconta invece di come questa materia possa essere così utile anche per risolvere un altro quesito fondamentale del nostro tempo,  la parità di genere: “Le donne hanno attitudini alle materie scientifiche come gli uomini e in più hanno una sensibilità all’analisi del dato che può essere esaltata. Spesso, purtroppo non si capiscono le potenzialità del sesso femminile in questo senso”.

Futuro e ambiente

Enrico Giovannini ci parla di una nuova iniziativa per l’ambiente: “Non siamo in una condizione di sostenibilità, ecco perché le nuove generazioni sono arrabbiate e dobbiamo ascoltarli e cambiare rapidamente. Così noi, dopo i Friday for Future, lanciamo i Saturday for Future, dato che più della metà degli italiani fa la spesa il sabato”.

Statistica e clima: quali previsioni?

Ci parla degli scenari climatici Paola Mercogliano, ricercatrice Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici: “Abbiamo uno scenario che chiamato Business as Usual, cioè continuare a fare come già stiamo facendo, oppure possiamo usare politiche di riparazione ma ognuno di noi incide, nel lavoro, nella vita e soprattutto nell’istruzione”.

Daniele Mocio, dell’Aeronautica Militare, ci aiuta a fare le previsioni: com’è possibile prevedere il meteo di domani? Come può la statistica aiutarci in questo? “Prima di tutto si deve osservare non solo i segni del presente ma anche quelli del passato: in questo modo la previsione è oggettiva ma asettica. Ecco perché la previsione deve essere messa in collegamento con la tecnologia, la capacità di calcolo e l’esperienza dell’uomo”. 

Statistica e filosofia: qual è il futuro del futuro?

Gianluca Comodini, membro della task force governativa blockchain ci parla del rapporto tra statistica, filosofia e tecnologia: “La domanda non è se abbiamo paura della tecnologia ma se abbiamo paura della velocità a cui questa tecnologia sta andando incontro. Le tecnologie artificiali avranno un impatto 50 volte più forte dell’impatto di Internet. La tecnologia, infatti, non è nata per levarci il lavoro ma per renderci la vita comoda, per permetterci di lavorare meno”.

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