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GIRL POWER: LE STARTUP FEMMINILI IN ITALIA

NONOSTANTE IL GENDER GAP LE DONNE SI FANNO SPAZIO NEL MONDO DELL’IMPRESA

PopEconomy XL

GENDER GAP IN ITALIA

  • Secondo il rapporto Oxfam 2019 sulle disuguaglianze di genere, una donna nel mondo guadagna il 23% in meno di un uomo.
  • L’Inps sottolinea che la differenza salariare tra uomo e donna in Italia è del 18%.
  • Il nostro Paese però è al primo posto in Europa per numero di startup femminili, tuttavia il loro fatturato rimane basso, questo probabilmente perché le donne hanno meno accesso al credito delle banche.
  • Nella classifica sul gender gap del World Economic Forum, l’Italia è al 118esimo posto in tema di lavoro.
  • Le stime di Goldman Sachs ci dicono che se in Italia ci fosse parità salariale fra uomini e donne, il PIL aumenterebbe del 22%.

STARTUP FEMMINILI IN ITALIA

  1. È possibile trasformare le bucce di agrumi in abiti? Orange Fiber ci è riuscita. Anche Salvatore Ferragamo, che ha conosciuto Orange Fiber ad Expo 2015, ha utilizzato il filato in agrumi per una sua collezione. 
  2. OrtiAlti è un progetto che trasforma i tetti piani in orti da coltivare per una riqualificazione urbana e ambientale. Elena ed Emanuela, le fondatrici del progetto, hanno realizzato il primo orto pensile nel 2010 sul tetto del loro studio di architettura a Torino e nel 2015 hanno dato vita alla startup.
  3. Il progetto VIC nasce quando Sara rientra dalla Danimarca dopo un Master in imprese sociali. La sua idea è quella di creare una piattaforma di sharing di abiti sostenibili. Questo anche perché l’industria della moda è la seconda più inquinante al mondo. Con VIC, grazie a una sottoscrizione di soli 49 euro mensili, è possibile avere accesso a 3 capi. La piattaforma è partita ad aprile 2018 e mette a disposizione capi sostenibili che valgono dai 100 agli 800 euro. 

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