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THE ITALIAN JOB: STARTUP ITALIANE A LONDRA

DAI PRODUTTORI DI FORMAGGI VEGANI A QUELLI DI CHIPS ALLA FRUTTA

PopEconomy XL

Secondo l’AIRE, Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, tra il 2017 e il 2018 la fuga degli italiani all'estero è cresciuta del 65,7%. Un’incredibile perdita di capitale umano che lascia l'Italia per trasferirsi in nazioni in grado di offrire migliori opportunità economiche e lavorative.

Nel 2017 gli italiani che si sono trasferiti a Londra sono stati 51.000. Molti di questi hanno dato vita ad attività aziendali di successo. 

Queste sono alcune delle startup italiane a Londra

  • Nel 2013 Samuele Mura si è trasferito dalla Sardegna a Londra dove ha fondato un’azienda di trasporti, Traslo Service Limited. Quest’attività ha riscosso subito un grande successo ed è famosa nella capitale inglese perché sono molti i calciatori che le si sono rivolti per traslocare.
  • Alessandro Ascani ha notato che gli inglesi sono il popolo che mangia più patatine al mondo. Così ha fondato Emily Crisps, un’azienda che produce patatine “vegan friendly”, al gusto di frutta o verdura. A oggi ne sono state vendute più di 2 milioni di confezioni.
  • Angela e Nivi Jasa hanno fondato a Londra I AM NUT OK, un’azienda che produce e vende formaggi vegani fatti con gli anacardi. Con un investimento iniziale di meno di 1000 sterline e solo due settimane per la preparazione del branding, adesso l’attività di Nivi e Angela ha raggiunto un discreto successo.  

Ma sono tante le storie che si potrebbero raccontare. Come quella di Mattia, architetto “prestato” al mondo del web che si è trasferito a Londra per occuparsi di product design. Cinzia Campigotto, che nella capitale inglese ha fondato Beau:ti, una catena di 3 centri estetici che conta 8 dipendenti donne, quasi tutte italiane. Andrea Guzzoni fondatore di Rentuu.com, una piattaforma online che opera nel settore del noleggio di prodotti e che, in Inghilterra, ha trovato un mercato che vale più di 7 miliardi.

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