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Marco Scordo

SPILUCCANDO LA LEGGE DI BILANCIO 2019: LE CURIOSITÀCosa aspettarsi dalla manovra finanziaria per il 2019? Ecco alcune osservazioni

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La legge di bilancio 2019, o manovra finanziaria, è uno dei momenti più emozionanti della vita pubblica italiana.

È come quando aspetti l’apertura della busta “C’è posta per te” o scarti i cioccolatini di Forrest Gump e non sai mai quello che ti capita.

Ora, questa manovra, del Governo giallo-verde, per il 2019 evoca un’idea dadaista, eppur così romantica, delle spese dello Stato.

Si tratta di 40-45 miliardi di euro, tutti simpaticamente in debito, che lo Stato mette nelle tasche degli italiani dicendo «Non vi preoccupate a restituirmeli, tanto sono soldi vostri...».

Certo, i soldi della legge di bilancio 2019 servono a finanziare le promesse elettorali di Salvini e Di Maio.

Il reddito di cittadinanza per 9 miliardi e la quota 100 che ti farebbe andare in pensione a 62 anni con 38 anni di contributi, alla faccia della Fornero!

 

La legge di Bilancio 2019: cosa ci aspetta?

Sulla legge di bilancio 2019, cosa aspettarsi?!

Circa 12/15 miliardi servirebbero a coprire l’aumento dell’Iva, il resto sarebbe destinato a quei piccoli grandi provvedimenti, che secondo Salvini e Di Maio devono soffiare nella nostra economia.

Però in questa legge di bilancio 2019 manca un sacco di roba: manca il taglio delle pensioni d’oro, la grande battaglia dei 5 stelle.

Manca metà dei rimborsi per i macchinari dell’industria 4.0, manca un terzo della flat tax, mancano i fondi per l’apprendistato e contro il caporalato, manca il blocco delle tasse comunali, e manca il taglio del cuneo fiscale.

Così tutti i sindaci si sentiranno in dovere di aumentarcele, le tasse.

In compenso sono state introdotte le meravigliose municipalizzate e i fantastici enti inutili che pensavamo persi tra i ricordi.

La finanziaria è il momento in cui i partiti fanno il bilancio della loro vita, sperando che non gli arrivi la Guardia di finanza.

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