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Sara Ruggeri

Il codice aperto: gli hacker bianchi a SFScon

LA DUE GIORNI A BOLZANO DEDICATA AI SOFTWARE OPEN SOURCE

PopEconomy XL

SFSCon 2019

Free Software Conference di Bolzano è una due giorni dedicata ai software open source con oltre 100 talker da tutto il mondo. Luigi Gubello, haker bianco che già aveva denunciato le falle della piattaforma Rousseau, ci racconta a che punto sono le realtà dei software in Italia: “Il principio base del free software è la condivisione del codice sorgente e delle informazioni in modo che intorno si crei una vera e propria comunità. È proprio la comunità intorno al software che è fondamentale perché è lei che ne garantisce la diffusione. Il software open source sta vivendo un buon momento e generano profitto creando un sistema economico, come per WordPress”.

Ma i free software sono in grado di creare una economia non solo intorno alle aziende ma anche alla ricerca. Sentiamo a questo proposito Barbara Plank, informatica ITU Copenhagen che si occupa di Natural Learning Processing: “Questo ambito si occupa di far capire il linguaggio al computer. È un campo che esiste da più di 40 anni e solo adesso le persone si accorgono che ci siamo e che lo usano tutti giorni con Alexa o Google Translate piuttosto che con Siri. NLP è un settore con informatici, psicologi, linguisti; io mi occupo di migliorare gli algoritmi”.

Gli attacchi di Haker ci sono anche per le piccole e medie aziende. Spesso, però, è solo dopo i primi attacchi informatici che le PMI prendono provvedimenti. Ascoltiamo Marco Reguzzoni dello studio Rögl e Partner: “La sicurezza informatica è un obbligo secondo il decreto legislativo del 2003 e ancor di più a oggi con l’articolo 32 della GDPR. Le imprese spesso arrivano tardi e si cerca di contenere le conseguenze dannose ed evitare che si ripeta”.

Di cosa si occupa un software architect e quanto è importante un free software nell’evoluzione di un prodotto? Ai nostri microfoni Michele Santuari, software architect di Würth Phoenix ci parla di NETEYE: “Si tratta di un sistema che controlla i servizi o le applicazioni che ci sono in un’infrastruttura come un cloud. È anche importante prevenire queste cose per capire in anticipo quando avrò un alto carico. Tutto questo sistema è basato su progetti open source con cui collaboriamo”.

Innovazione è data dall’incontro tra startup e grandi aziende. Ce ne parla Benedikt Unger, ricercatore della Libera Università di Bolzano che ci racconta cos’è e perché è così importante la Corporate Acceleration: “Si tratta di una grande opportunità per le grandi imprese da una parte e le startup o team di ricerca da un’altra, di lavorare insieme ed essere efficienti sul mercato”.

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